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	<title>Le pubbliche relazioni del vino</title>
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		<title>Qualche domanda ad&#8230;Andrea Ferrari</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 07:51:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sulla comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Intervista ad Andrea Ferrari, Fondatore e produttore di Monte delle Vigne (Ozzano Taro &#124; PR ); l&#8217;azienda, fondata nel 1983, produce circa 350.000 bottiglie distribuite su 7 etichette.</p>
<p>Andrea in 140 caratteri: Vignaiolo, appassionato del mio mestiere che ama confondere la propria vita con la vita del vino. Mi piacerebbe essere in ogni bottiglia che produco.
Se non avessi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2012/02/MonteDelleVigneLogo400.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3035" title="MonteDelleVigneLogo400" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2012/02/MonteDelleVigneLogo400.jpg" alt="" width="400" height="220" /></a></p>
<p>Intervista ad Andrea Ferrari, Fondatore e produttore di <a href="http://www.montedellevigne.it/">Monte delle Vigne</a> (Ozzano Taro | PR ); l&#8217;azienda, fondata nel 1983, produce circa 350.000 bottiglie distribuite su <a href="http://www.montedellevigne.it/vini.aspx">7 etichette</a>.</p>
<p><strong>Andrea in 140 caratteri</strong>: Vignaiolo, appassionato del mio mestiere che ama confondere la propria vita con la vita del vino. Mi piacerebbe essere in ogni bottiglia che produco.<br />
Se non avessi fatto il produttore di vino cosa avresti fatto nella vita?</p>
<blockquote><p>Qualsiasi altra cosa in cui avrei dovuto mettere in gioco me stesso , la mia personalità i miei sogni.</p></blockquote>
<p><strong>Monte delle vigne in 140 caratteri</strong>: Il sogno che ho sempre avuto. Un Terroir straordinario da cui ottenere il meglio in termini di qualità e personalità delle uve e una cantina bellissima dove mi diverto a fare il vino.</p>
<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2012/02/andreaferrari1400.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3036" title="andreaferrari1400" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2012/02/andreaferrari1400.jpg" alt="" width="400" height="410" /></a></p>
<p><span id="more-3022"></span>Vino è&#8230;</p>
<blockquote><p>&#8230;amore per la natura, creatività, passione, cultura, sogno.</p></blockquote>
<p>Tre consulenti/professionisti a cui non rinunceresti mai?</p>
<blockquote><p>Mio papà, Federico e Giulio, due grandi amici che hanno contribuito a farmi crescere professionalmente.</p></blockquote>
<p>Se dico &#8216;vino-nicchia&#8217; e &#8216;vino-industria&#8217;, cosa intendi tu? Qual è la differenza?</p>
<blockquote><p>‘Vino nicchia’ quel vino legato a qualcosa di straordinariamente piccolo ma straordinariamente unico. ‘Vino industria’ tutto quello che troviamo sugli scaffali del supermercato.</p></blockquote>
<p>Secondo te il settore vino a che punto si trova con la comunicazione?</p>
<blockquote><p>Un settore ancora molto arretrato anche perché la maggior parte delle nostre aziende ha dimensioni troppo piccole per potersi permettere grandi investimenti sulla comunicazione.</p></blockquote>
<p>Cosa manca secondo te alla comunicazione del mondo del vino?</p>
<blockquote><p>Manca capire chi è il nostro consumatore.</p></blockquote>
<p>Per la comunicazione della tua azienda ti affidi ad un consulente?</p>
<blockquote><p>No.</p></blockquote>
<p>Comunicare il vino per te significa?</p>
<blockquote><p>Trasmettere i valori degli uomini e dei territori.</p></blockquote>
<p>Quali cose ti piacerebbe fossero maggiormente messe in risalto nella comunicazione della tua azienda?</p>
<blockquote><p>L’unicità dei prodotti in quanto legati ad un Terroir irripetibile.</p></blockquote>
<p>Come ti immagini la tua azienda fra cinque anni?</p>
<blockquote><p>Ancora capace di stupire.</p></blockquote>
<p>Come ti immagini il mondo del vino tra cinque anni?</p>
<blockquote><p>Difficile dirlo… ma temo che le logiche commerciali avranno il sopravvento…</p></blockquote>
<p>Oltre le tue quali sono le bottiglie che non mancano mai nella tua cantina?</p>
<blockquote><p>Brunello, Valpolicella e i classici francesi, Champagne e Bordeaux di annate vecchie.</p></blockquote>
<p>Qual è il vino di punta della tua azienda?</p>
<blockquote><p>Nabucco, ottenuto da uve Barbera e Merlot, affinato in barriques di rovere francese per 12 mesi. Nato nel 1992, è stato il primo rosso fermo e affinato in barrique in provincia di Parma.</p></blockquote>
<p>Quale la maggiore difficoltà riscontrata nel venderlo?</p>
<blockquote><p>Raggiungere fisicamente il mio consumatore.</p></blockquote>
<p>Qual è la maggiore difficoltà nel comunicarlo?</p>
<blockquote><p>Budget sempre molto stretti.</p></blockquote>
<p>Tre aggettivi che descrivono il tuo consumatore ideale.</p>
<blockquote><p>Innamorato del vino, fedele alla qualità e aperto all’innovazione.</p></blockquote>
<p>Tre aggettivi per descrivere il consumatore abituale dei tuoi prodotti.</p>
<blockquote><p>Appassionato, innamorato del vino e fedele alla qualità.</p></blockquote>
<p>Ogni tuo cliente quante bottiglie acquista, in media, in un anno?</p>
<blockquote><p>120</p></blockquote>
<p>Quali strumenti usi per la comunicazione della tua azienda e dei tuoi vini? (comunicati stampa, sito web, app, manifestazioni, cataloghi, Social Media, altro).</p>
<blockquote><p>Sito web, manifestazioni e ‘social’.</p></blockquote>
<p>Hai un ufficio stampa? Personale interno o agenzia esterna?</p>
<blockquote><p>No.</p></blockquote>
<p>Quali strumenti “social”? (Facebook, blog, altri SN, altro)</p>
<blockquote><p>Abbiamo iniziato da poco con Facebook e Twitter.</p></blockquote>
<p>Del Web, in generale, cosa ti piace e cosa no?</p>
<blockquote><p>La possibilità di raggiungere moltissime persone , ma non mi piace non poterle guadare in faccia.</p></blockquote>
<p>Il web è ormai parte della nostra vita sociale. Come pensi che questo sistema di relazioni possa aiutare il settore del vino?</p>
<blockquote><p>Credo che il web permetta di essere nel posto giusto al momento giusto in tempi brevi.</p></blockquote>
<p>Il web ed i suoi strumenti possono essere utili per un prodotto di nicchia?</p>
<blockquote><p>Può essere utile.</p></blockquote>
<p>Cosa ti hanno dato e cosa ti hanno tolto i social media?</p>
<blockquote><p>La possibilità di raccontarmi e di raccontare il vino, mi hanno tolto il piacere di bere insieme a ciascuna di queste persone.</p></blockquote>
<p>La presenza dell&#8217;azienda sui Social Media, è stata progettata da un consulente/agenzia o da voi, in totale autonomia?</p>
<blockquote><p>No è stato un lavoro all’interno dell’azienda.</p></blockquote>
<p>3 consigli che daresti ad un giovane che volesse intraprendere questa avventura&#8230;</p>
<blockquote><p>Ascolta la tua anima, non fermarti di fronte alle difficoltà, sogna il meglio per te e cerca di realizzarlo.</p></blockquote>
<p>Vuoi aggiungere altro?</p>
<blockquote><p>L’unica cosa che voglio aggiungere è che il vino mi ha aiutato a realizzare me stesso e i miei sogni e da un punto di vista personale mi ha regalato un grande equilibrio interiore.</p></blockquote>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="medium" count="" href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/02/17/qualche-domanda-a-andrea-ferrari/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Qualche domanda a&#8230;Mateja Gravner</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/02/03/qualche-domanda-a-mateja-gravner/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[PR on web]]></category>
		<category><![CDATA[Sulla comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sulle cantine]]></category>
		<category><![CDATA[amarone classico]]></category>
		<category><![CDATA[bertani]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione vino]]></category>
		<category><![CDATA[mateja gravner]]></category>
		<category><![CDATA[vino social media]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Intervista a Mateja Gravner, Responsabile Marketing Operativo per l&#8217;azienda CAV. G.B. Bertani srl (Grezzana &#124; VR); l&#8217;azienda, fondata nel 1857, produce circa 1.800.000 bottiglie all’anno suddivise in 18 etichette.</p>
<p>Mateja in 140 caratteri: cresciuta tra vigneti, fermentazioni e affinamenti, dopo gli studi di enologia prediligo la strada del marketing e della comunicazione, per spiegare il vino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2012/02/bertani.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2991" title="bertani" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2012/02/bertani.png" alt="" width="378" height="195" /></a></p>
<p>Intervista a Mateja Gravner, Responsabile Marketing Operativo per l&#8217;azienda <a href="http://www.bertani.net/">CAV. G.B. Bertani</a> srl (Grezzana | VR); l&#8217;azienda, fondata nel 1857, produce circa 1.800.000 bottiglie all’anno suddivise in <a href="http://www.bertani.net/vini-prodotti/home.html">18 etichette</a>.</p>
<p><strong>Mateja in 140 caratteri</strong>: cresciuta tra vigneti, fermentazioni e affinamenti, dopo gli studi di enologia prediligo la strada del marketing e della comunicazione, per spiegare il vino, la sua vita e la sua evoluzione in modo comprensibile a tutti;<br />
<strong>CAV. G.B. Bertani in 140 caratteri</strong>: storica azienda veronese che da sempre crede e si impegna per valori quali la qualità (dal vigneto al vino imbottigliato), la rispondenza di ciascun vino al suo territorio, senza scorciatoie modaiole.<br />
Se Mateja non avesse fatto il produttore di vino si sarebbe occupata di educazione alimentare o di ospitalità.</p>
<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2012/02/MatejaGravner.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2992" title="MatejaGravner" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2012/02/MatejaGravner.jpg" alt="" width="350" height="461" /></a></p>
<p><span id="more-2974"></span>Vino è</p>
<blockquote><p>Un piacere che deve trasmettere una sua storia, emozionare, appagare.</p></blockquote>
<p>Tre consulenti/professionisti a cui non rinunceresti mai?</p>
<blockquote><p>Un bravo viticultore, un bravo cantiniere e … venditori appassionati</p></blockquote>
<p>Se dico &#8216;vino-nicchia&#8217; e &#8216;vino-industria&#8217;, cosa intendi tu? Qual è la differenza?</p>
<blockquote><p>L’anima, nel secondo non c’è. E non è solo questione di numero di bottiglie prodotte.</p></blockquote>
<p>Secondo te il settore vino a che punto si trova con la comunicazione?</p>
<blockquote><p>Agli albori, ma forse è meglio così.</p></blockquote>
<p>Cosa manca secondo te alla comunicazione del mondo del vino?</p>
<blockquote><p>La chiarezza e la semplicità, il consumatore ha bisogno di capire ciò che diciamo, non di banalità né di paroloni che coprano l’inconsistenza di molti prodotti.</p></blockquote>
<p>Per la comunicazione della tua azienda ti affidi ad un consulente?</p>
<blockquote><p>no</p></blockquote>
<p>Comunicare il vino per te significa?</p>
<blockquote><p>Trasmettere ciò che siamo, ciò che facciamo e come lo facciamo.</p></blockquote>
<p>Quali cose ti piacerebbe fossero maggiormente messe in risalto nella comunicazione della tua azienda?</p>
<blockquote><p>La storia e l’attualità della nostra produzione (che sono un po’ a stessa cosa).</p></blockquote>
<p>Come ti immagini la tua azienda fra cinque anni?</p>
<blockquote><p>Con un’immagine più vicina alla realtà aziendale, un po’ più attiva.</p></blockquote>
<p>come ti immagini il mondo del vino tra cinque anni?</p>
<blockquote><p>Spero meno confuso.</p></blockquote>
<p>oltre le tue quali sono le bottiglie che non mancano mai nella tua cantina?</p>
<blockquote><p>In realtà assaggio spesso ma bevo poco (molto poco, mi dicono) , per cui devono essere vini molto ma molto buoni. Niente nomi, mi lapiderebbero.. <img src='http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p></blockquote>
<p>Qual è il vino di punta della tua azienda?</p>
<blockquote><p>L’Amarone Classico, la via più integra dell’Amarone; Ognisanti, la Valpolicella nella sua massima espressione; Secco-Bertani, un buon vino può rimanere tale per molti decenni, senza piegarsi alle mode.</p></blockquote>
<p>Quale la maggiore difficoltà riscontrata nel venderlo?</p>
<blockquote><p>Non sono vini “modaioli” per la loro integrità.</p></blockquote>
<p>Qual è la maggiore difficoltà nel comunicarlo?</p>
<blockquote><p>Classico, tradizionale non significa vecchio, banale e, di solito, non stanca.</p></blockquote>
<p>Tre aggettivi che descrivono il tuo consumatore ideale.</p>
<blockquote><p>Curioso, attento, sperimentatore.</p></blockquote>
<p>Tre aggettivi per descrivere il consumatore abituale dei tuoi prodotti.</p>
<blockquote><p>Conoscitore, tradizionale.</p></blockquote>
<p>Quali strumenti usi per la comunicazione della tua azienda e dei tuoi vini?</p>
<blockquote><p>Manifestazioni, cataloghi, sito web, socia media (da poco), incontri in cantina e presso clienti.</p></blockquote>
<p>Hai un ufficio stampa? Personale interno o agenzia esterna?</p>
<blockquote><p>Interno (poco attivo, non c’è tempo!)</p></blockquote>
<p>Quali strumenti “social”? (Facebook, blog, altri SN, altro)</p>
<blockquote><p>Facebook.</p></blockquote>
<p>Del Web, in generale, cosa ti piace e cosa no?</p>
<blockquote><p>La facilità e la velocità, che spesso ingannano perché serve comunque tempo per tenere tutto aggiornato e coordinato.</p></blockquote>
<p>Il web è ormai parte della nostra vita sociale. Come pensi che questo sistema di relazioni possa aiutare il settore del vino?</p>
<blockquote><p>Dando voce a chi non ha i mezzi per sostenere altri tipi di comunicazione e permettendo una comunicazione diretta, senza filtri.</p></blockquote>
<p>Il web ed i suoi strumenti possono essere utili per un prodotto di nicchia?</p>
<blockquote><p>Sicuramente.</p></blockquote>
<p>Cosa ti hanno dato e cosa ti hanno tolto i social media?</p>
<blockquote><p>Più conoscenza (sia ricevuta che fornita) togliendo tempo, tempo, tempo.</p></blockquote>
<p>La presenza dell&#8217;azienda sui Social Media, è stata progettata da un consulente/agenzia o da voi, in totale autonomia?</p>
<blockquote><p>In autonomia.</p></blockquote>
<p>3 consigli che daresti ad un giovane che volesse intraprendere questa avventura.</p>
<blockquote><p>Se la affronti come avventura, lascia stare, è una scelta –totalizzante &#8211; della vita. Solo molta passione può sostenere una vita di studio e ricerca necessaria per produrre buon vino.</p></blockquote>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="medium" count="" href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/02/03/qualche-domanda-a-mateja-gravner/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Viti-cultura</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/02/01/viti-cultura/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensierini]]></category>
		<category><![CDATA[terroir]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltura]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>La verità è che la viticoltura in Trentino la portano avanti i pensionati. Hanno già un reddito ed allora … non costano. Monti, il presidente, ha portato l’età pensionabile a 67 anni e a quell’età aumenterà pure la saggezza, ma calano le forze; fino a 50-60 anni si può ancora fare il viticoltore, dopo diventa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2012/01/6116716436_3738f0351c_o.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3014" title="6116716436_3738f0351c_o" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2012/01/6116716436_3738f0351c_o.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<blockquote><p>La verità è che la viticoltura in Trentino la portano avanti i pensionati. Hanno già un reddito ed allora … non costano. Monti, il presidente, ha portato l’età pensionabile a 67 anni e a quell’età aumenterà pure la saggezza, ma calano le forze; fino a 50-60 anni si può ancora fare il viticoltore, dopo diventa difficile.</p>
<p>La prospettiva di abbandono della vitivinicoltura di montagna, quella tanto sbandierata, rischia di sparire sul serio, perché con gli investimenti fatti nei momenti felici/drogati e con i rendimenti in calo, non si troverà più un giovane disposto a passarsi 600 ore nel vigneto. (*)</p></blockquote>
<p>Queste righe mi sono entrate in testa e mi han fatto fatto tornare alla mente pensieri e riflessioni; mi è tornata in mente la frase &#8216;il vino si fa in vigna, non in cantina&#8217;. Il vino lo fanno, fondamentalmente, i viticoltori.</p>
<p>I viticoltori sono per lo più anziani, forse davvero solo i pensionati citati nell&#8217;articolo; i giovani sono pochi, non solo perché il lavoro è faticoso, ma soprattutto perché fa guadagnare il minimo necessario, perché si impegnano altrove, magari provando a vendere.<br />
Ora la vitivinicoltura rischia di sparire sul serio, per lo meno quella dei piccoli appezzamenti, quella delle poche migliaia di bottiglie che se non aiutano il PIL aiutano a prendersi cura di un territorio e di un terroir.<br />
Accadrà così che interi territori agricoli verranno abbandonati o, peggio, destinati a forme d’investimento diverso, più remunerativo dal punto di vista economico. Certi paesaggi, certi terroir, verranno stravolti, e diventeranno un lontano ricordo nella nostra mente e nel nostro cuore.<br />
Il sapere, quello degli anziani, quello dell&#8217;esperienza, quello di chi ha visto stagioni sfilare davanti agli occhi, di chi sa quanta differenza ci sia tra il tagliare al cm giusto o un po&#8217; più in giù, insomma la <strong>viti-cultura</strong>, andrà sprecato perché assente chi è in grado di raccoglierlo e farlo proprio.<br />
Esattamente come è successo per certe arti e certi mestieri, certe culture e certe tradizioni.</p>
<p>Mi viene in mente che, forse, varrebbe la pena di investire in questo patrimonio, misto di paesaggio, territorio, storia, cultura.</p>
<p>(*) <a href="http://www.trentinowine.info/2012/01/i-conti-della-serva-3/">I conti della serva, 3 | TrentinoWineBlog</a></p>
<p>[Fotocredit <a href="http://trento.mondodelgusto.it/">Mondo del gusto</a>]</p>
<p>&nbsp;</p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="medium" count="" href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/02/01/viti-cultura/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>27 gennaio 2012</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/01/27/27-gennaio-2012/</link>
		<comments>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/01/27/27-gennaio-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 17:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[emozioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Contento proprio contento
sono stato molte volte nella vita
ma più di tutte quando mi hanno liberato
in Germania
che mi sono messo a guardare una farfalla
senza la voglia di mangiarla.</p>
<p>“La Farfalla” &#124; Tonino Guerra
[Immagine Pascucci 1826]</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2012/01/Farfalla.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3000" title="Farfalla" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2012/01/Farfalla.jpg" alt="" width="386" height="350" /></a></p>
<p>Contento proprio contento<br />
sono stato molte volte nella vita<br />
ma più di tutte quando mi hanno liberato<br />
in Germania<br />
che mi sono messo a guardare una farfalla<br />
senza la voglia di mangiarla.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.toninoguerra.org/doc/poesie.htm">“La Farfalla”</a> | <a href="http://www.toninoguerra.org/">Tonino Guerra</a><br />
[<a href="http://www.pascucci1826.it/dtg.html#nogo">Immagine Pascucci 1826</a>]</p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="medium" count="" href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/01/27/27-gennaio-2012/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Qualche domanda a&#8230;Camilla Monteverdi</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/01/20/qualche-domanda-a-camilla-monteverdi/</link>
		<comments>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/01/20/qualche-domanda-a-camilla-monteverdi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 07:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[PR on web]]></category>
		<category><![CDATA[Sulla comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sulle cantine]]></category>
		<category><![CDATA[camilla monteverdi]]></category>
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		<category><![CDATA[marketing vino]]></category>
		<category><![CDATA[monteverdi vini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Intervista a Camilla Monteverdi, Responsabile Ufficio Export Monteverdi Vini srl (Borgo San Giovanni &#124; LO)e Direttore Monteverdi Italian Wines Hong Kong; l&#8217;azienda, fondata nel 1796 (la prima cantina moderna risale al 1920), produce circa 2.000.000 all&#8217;anno suddivise tra 150 etichette.</p>
<p>Camilla in 140 caratteri: 25 anni, laureata in Lingue un anno fa, sto scoprendo la passione per il vino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2012/01/MonteverdiVini_Logo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2931" title="MonteverdiVini_Logo" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2012/01/MonteverdiVini_Logo.jpg" alt="" width="300" height="255" /></a></p>
<p>Intervista a Camilla Monteverdi, Responsabile Ufficio Export <a href="http://www.monteverdivini.it/">Monteverdi Vini srl</a> (Borgo San Giovanni | LO)e Direttore Monteverdi Italian Wines Hong Kong; l&#8217;azienda, fondata nel 1796 (la prima cantina moderna risale al 1920), produce circa 2.000.000 all&#8217;anno suddivise tra 150 etichette.</p>
<p><strong>Camilla in 140 caratteri</strong>: 25 anni, laureata in Lingue un anno fa, sto scoprendo la passione per il vino e vorrei trasmettere la cultura, la fatica, il lavoro e la passione che si trovano dietro una bottiglia di vino.<br />
<strong>Monteverdi Vini in 140 caratteri</strong>: Azienda familiare imbottigliatrice di vini provenienti da tutta Italia. Offriamo prodotti a nostro marchio, etichette personalizzate e rappresentiamo diverse aziende in Italia e all’estero.</p>
<p>Se Camilla non avesse fatto il produttore di vino avrebbe fatto qualsiasi altra cosa che le avesse dato la possibilità di conoscere tanta gente e comunicare, in lingue straniere, la storia di un prodotto interessante.</p>
<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2012/01/CamillaMonteverdi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2944" title="CamillaMonteverdi" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2012/01/CamillaMonteverdi.jpg" alt="" width="320" height="308" /></a></p>
<p><span id="more-2929"></span>Vino è&#8230;</p>
<blockquote><p>&#8230;una continua scoperta.</p></blockquote>
<p>Tre consulenti/professionisti a cui non rinunceresti mai?</p>
<blockquote><p>Uno: mio padre. Poi cerco sempre di mantenere i contatti con chi mi può insegnare qualcosa sia che si tratti di un produttore, un rappresentante, un ristoratore. Sono giovane, nuova nel settore, ho voglia e bisogno di imparare!</p></blockquote>
<p>Se dico &#8216;vino-nicchia&#8217; e &#8216;vino-industria&#8217;, cosa intendi tu? Qual è la differenza?</p>
<blockquote><p>Vino nicchia: prodotti di alta immagine, alto prezzo, alta qualità. C’è però un rischio: sempre più spesso (in particolare all’estero in quelle situazioni in cui il vino non ha ancora un mercato maturo) l’alto prezzo non corrisponde a un altrettanta alta qualità. Vino industria: qualcosa di positivo perché il prodotto è più facilmente accessibile sia in termini di quantità, che di prezzo e in cui anche la qualità migliora di giorno in giorno.</p></blockquote>
<p>Secondo te il settore vino a che punto si trova con la comunicazione?</p>
<blockquote><p>Per quanto riguarda l’estero (specialmente l’Asia) molto indietro. In Italia vedo il rischio di confusione tra poesia e una comunicazione invece reale che possa aiutare la vendita del prodotto.</p></blockquote>
<p>Cosa manca secondo te alla comunicazione del mondo del vino?</p>
<blockquote><p>Una comunicazione reale incentrata sul prodotto e sulla storia e la cultura da cui proviene.</p></blockquote>
<p>Per la comunicazione della tua azienda ti affidi ad un consulente?</p>
<blockquote><p>No</p></blockquote>
<p>Comunicare il vino per te significa?</p>
<blockquote><p>Comunicare il mio lavoro.</p></blockquote>
<p>Quali cose ti piacerebbe fossero maggiormente messe in risalto nella comunicazione della tua azienda?</p>
<blockquote><p>La capacità di selezionare e imbottigliare i migliori prodotti.</p></blockquote>
<p>Come ti immagini la tua azienda fra cinque anni?</p>
<blockquote><p>Sempre più internazionale e particolarmente affermata sui mercati asiatici MA spero anche nel consolidamento di rapporti già esistenti (e anche di nuovi!) sul mercato italiano.</p></blockquote>
<p>Come ti immagini il mondo del vino tra cinque anni?</p>
<blockquote><p>Asiatico per quanto riguarda la vendita; diffuso sui social network per quanto riguarda la comunicazione.</p></blockquote>
<p>Oltre le tue quali sono le bottiglie che non mancano mai nella tua cantina?</p>
<blockquote><p>Quelle di tutte le aziende con le quali negli anni si è instaurato un rapporto di stima e fiducia reciproche. Di queste aziende abbiamo la rappresentanza all’estero così da poter offrire ai nostri clienti un’offerta il più variegata possibile e mi riferisco a Zanoni, Cantine Menhir Salento, Poderi di San Pietro, Dodiciettari, Clarabella, Nobili di Toscana, La Basia e molte altre.</p></blockquote>
<p>Qual è il vino di punta della tua azienda?</p>
<blockquote><p>La Linea GEMMA: selezione di vini di alto grado provenienti dal sud Italia.</p></blockquote>
<p>Quale la maggiore difficoltà riscontrata nel venderlo?</p>
<blockquote><p>Il fatto che siamo imbottigliatori fuori zona di produzione.</p></blockquote>
<p>Qual è la maggiore difficoltà nel comunicarlo?</p>
<blockquote><p>Nessuna in particolare.</p></blockquote>
<p>Tre aggettivi che descrivono il tuo consumatore ideale.</p>
<blockquote><p>Senza pregiudizi, curioso, moderato.</p></blockquote>
<p>Tre aggettivi per descrivere il consumatore abituale dei tuoi prodotti.</p>
<blockquote><p>Senza pregiudizi, curioso, moderato!</p></blockquote>
<p>Ogni tuo cliente quante bottiglie acquista, in media, in un anno?</p>
<blockquote><p>Privati: circa 150. Esercente: circa 1500. Grossista: oltre 15.000</p></blockquote>
<p>Quali strumenti usi per la comunicazione della tua azienda e dei tuoi vini? (comunicati stampa, sito web, app, manifestazioni, cataloghi, Social Media, altro)</p>
<blockquote><p>Riponiamo la massima fiducia nel passaparola positivo sui nostri prodotti e più in generale sul nostro modo di lavorare. Ultimamente ci stiamo concentrando sui Social Media che secondo noi sono più interessanti del sito web perché danno informazioni quotidiane sull’azienda e sono più dinamici.</p></blockquote>
<p>Hai un ufficio stampa? Personale interno o agenzia esterna?</p>
<blockquote><p>No</p></blockquote>
<p>Quali strumenti “social”? (Facebook, blog, altri SN, altro)</p>
<blockquote><p>Innanzitutto ci stiamo concentrando su Facebook e vorremmo iniziare ad utilizzare anche Google+ e Twitter. Dato che sul mercato cinese Facebook è bloccato sarebbe utile anche usare QQ.</p></blockquote>
<p>Del Web, in generale, cosa ti piace e cosa no?</p>
<blockquote><p>Amo la velocità e la visibilità che può generare in poco tempo. Dei Social media adoro il fatto che si possa riuscire ad entrare in contatto facilmente con il target di clienti che cerchiamo. E’ anche interessante entrare in contatto con professionisti dello stesso settore con cui condividere le esperienze e imparare da loro. Non credo ci siano lati negativi, il mondo dal punto di vista della comunicazione sta cambiando e bisogna sfruttarne al massimo il potenziale.</p></blockquote>
<p>Il web è ormai parte della nostra vita sociale. Come pensi che questo sistema di relazioni possa aiutare il settore del vino?</p>
<blockquote><p>Per quanto ci riguarda dà una maggiore visibilità dei nostri prodotti e ci aiuta a mantenere contatti frequenti con i nostri clienti, sia reali che potenziali.</p></blockquote>
<p>Il web ed i suoi strumenti possono essere utili per un prodotto di nicchia?</p>
<blockquote><p>L’importante è che il prodotto abbia realmente le qualità che dichiara.</p></blockquote>
<p>Cosa ti hanno dato e cosa ti hanno tolto i social media?</p>
<blockquote><p>Ci aspettiamo molto, non ci hanno tolto nulla.</p></blockquote>
<p>La presenza dell&#8217;azienda sui Social Media, è stata progettata da un consulente/agenzia o da voi, in totale autonomia?</p>
<blockquote><p>E’ stata progettata da me in totale autonomia. Appena laureata, amante di Facebook ho deciso di provare ad aumentare la visibilità della nostra azienda con questo strumento. E’ partito quasi come un gioco ma sta dando dei buoni risultati.</p></blockquote>
<p>3 consigli che daresti ad un giovane che volesse intraprendere questa avventura:</p>
<blockquote><p>Dare credito alle proprie capacità e passioni; seguire qualcuno da cui imparare il mestiere (anche se ciò potrebbe implicare NIENTE stipendio all’inizio, ma è l’unico modo per imparare qualcosa;  creare del lavoro, inventare qualcosa perché questo sarà positivo non solo per lui ma per tutto il nostro Paese soprattutto in questo momento. L’Italia è un popolo di lavoratori, fantasiosi e creativi e questa è la sua speranza!</p></blockquote>
<p>Vuoi aggiungere altro?</p>
<blockquote><p>Se vi capita, assaggiate i nostri vini e venite a trovarci!</p></blockquote>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="medium" count="" href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/01/20/qualche-domanda-a-camilla-monteverdi/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Qualche domanda a Luca Ferraro</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/01/06/qualche-domanda-a-luca-ferraro/</link>
		<comments>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/01/06/qualche-domanda-a-luca-ferraro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[PR on web]]></category>
		<category><![CDATA[Sulla comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sulle cantine]]></category>
		<category><![CDATA[colfondo]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione vino]]></category>
		<category><![CDATA[luca ferraro bele casel]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p></p>
<p>Vino è…</p>
<p>Un collante per l’amicizia</p>
<p>Tre consulenti/professionisti a cui non rinunceresti mai?</p>
<p>Alfiero, contadino di vecchia data per l’esperienza in vigna, mio padre per l’esperienza in cantina, i miei (pochi) rappresentanti per l’esperienza nelle vendite</p>
<p>Se dico ‘vino-nicchia’ e ‘vino-industria’, cosa intendi tu? Qual è la differenza?</p>
<p>Nel primo caso il vignaiolo fa il vino come piace a lui e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/BeleCasel_Logo_700.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2650" title="BeleCasel_Logo_700" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/BeleCasel_Logo_700-300x249.jpg" alt="" width="300" height="249" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/LucaFerraro.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2647" title="LucaFerraro" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/LucaFerraro-300x278.jpg" alt="" width="300" height="278" /></a></p>
<p><span id="more-2643"></span>Vino è…</p>
<blockquote><p>Un collante per l’amicizia</p></blockquote>
<p>Tre consulenti/professionisti a cui non rinunceresti mai?</p>
<blockquote><p>Alfiero, contadino di vecchia data per l’esperienza in vigna, mio padre per l’esperienza in cantina, i miei (pochi) rappresentanti per l’esperienza nelle vendite</p></blockquote>
<p>Se dico ‘vino-nicchia’ e ‘vino-industria’, cosa intendi tu? Qual è la differenza?</p>
<blockquote><p>Nel primo caso il vignaiolo fa il vino come piace a lui e per questo lo rispecchierà, nel secondo si fa il vino per il consumatore</p></blockquote>
<p>Secondo te il settore vino a che punto si trova con la comunicazione?</p>
<blockquote><p>Purtroppo o per fortuna (decidetelo voi) il mondo del vino è circondato da un aurea poetica che molti, troppi usano per vendere ciofeche.</p></blockquote>
<p>Cosa manca secondo te alla comunicazione del mondo del vino?</p>
<blockquote><p>Sincerità</p></blockquote>
<p>Per la comunicazione della tua azienda ti affidi ad un consulente?</p>
<blockquote><p>no</p></blockquote>
<p>Comunicare il vino per te significa?</p>
<blockquote><p>Raccontare i nostri vini giorno dopo giorno facendo vedere al consumatore cos’è realmente quali sono i pro e i contro del nostro lavoro.</p></blockquote>
<p>Quali cose ti piacerebbe fossero maggiormente messe in risalto nella comunicazione della tua azienda?</p>
<blockquote><p>Mi piacerebbe che la gente cominciasse a parlare della nostra denominazione (asolo docg superiore) e del colfóndo</p></blockquote>
<p>Come ti immagini la tua azienda fra cinque anni?</p>
<blockquote><p>Con questi cambiamenti non riesco ad immaginare un futuro. Mi accontenterei di riuscire a produrre Prosecco per vivere degnamente con la mia famiglia</p></blockquote>
<p>Come ti immagini il mondo del vino tra cinque anni?</p>
<blockquote><p>Mi auguro che il vino venga giudicato solo in base alla qualità, sarebbe già un passo avanti</p></blockquote>
<p>Oltre le tue quali sono le bottiglie che non mancano mai nella tua cantina?</p>
<blockquote><p>Qualsiasi tipo di vino barattato, ultimamente adoro i rifermentati in bottiglia</p></blockquote>
<p>Qual è il vino di punta della tua azienda?</p>
<blockquote><p>Non ce n’è uno, sono vini diversi per gusti diversi</p></blockquote>
<p>Quale la maggiore difficoltà riscontrata nel venderlo?</p>
<blockquote><p>Il colfóndo mi ha dato parecchi problemi per la sua tipologia. Velato, senza zuccheri residui. La gente è diffidente e non si ricorda più che una volta il prosecco era o così o fermo</p></blockquote>
<p>Qual è la maggiore difficoltà nel comunicarlo?</p>
<blockquote><p>Nessuna difficoltà</p></blockquote>
<p>Tre aggettivi che descrivono il tuo consumatore ideale.</p>
<blockquote><p>Diciamo che non c’è un consumatore ideale, l’importante è che questa persona voglia imparare</p></blockquote>
<p>Tre aggettivi per descrivere il consumatore abituale dei tuoi prodotti.</p>
<blockquote><p>Quello che ci dice, mi sono scolato una bottiglia e non mi è venuto mal di testa.</p></blockquote>
<p>Ogni tuo cliente quante bottiglie acquista, in media, in un anno?</p>
<blockquote><p>Non ho un grosso giro di clientela privata, comunque c’è chi consuma 6 bottiglie e chi ne porta via un bancale <img src='http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p></blockquote>
<p>Quali strumenti usi per la comunicazione della tua azienda e dei tuoi vini? (comunicati stampa, sito web, app, manifestazioni, cataloghi, Social Media, altro)</p>
<blockquote><p>Sito web, manifestazioni e social media</p></blockquote>
<p>Hai un ufficio stampa? Personale interno o agenzia esterna?</p>
<blockquote><p>no</p></blockquote>
<p>Quali strumenti “social”? (Facebook, blog, altri SN, altro)</p>
<blockquote><p>Ho un blog, scrivo su vinix, uso facebook, twitter, instagram,linkedin e cerco di commentare nei siti altrui soprattutto quando si parla di prosecco</p></blockquote>
<p>Del Web, in generale, cosa ti piace e cosa no?</p>
<blockquote><p>Adoro il web perché da la possibilità a tutti di farsi conoscere, il rovescio della medaglia è che non essendoci filtro un vignaiolo scorretto può raccontare tutte le frottole possibili ed immaginabili. Penso per esempio a chi si “vende” come naturale facendo agricoltura convenzionale</p></blockquote>
<p>Il web è ormai parte della nostra vita sociale. Come pensi che questo sistema di relazioni possa aiutare il settore del vino?</p>
<blockquote><p>Vedi sopra</p></blockquote>
<p>Il web ed i suoi strumenti possono essere utili per un prodotto di nicchia?</p>
<blockquote><p>Assolutamente si anzi, non vedo alternative per le piccole aziende</p></blockquote>
<p>Cosa ti hanno dato e cosa ti hanno tolto i social media?</p>
<blockquote><p>Mi hanno dato visibilità e tolto tempo che potrei dedicare a moglie e figli</p></blockquote>
<p>La presenza dell’azienda sui Social Media, è stata progettata da un consulente/agenzia o da voi, in totale autonomia?</p>
<blockquote><p>Assolutamente da solo</p></blockquote>
<p>3 consigli che daresti ad un giovane che volesse intraprendere questa avventura</p>
<blockquote><p>prima di cominciare ragiona su quali sono i pro e i contro, non fare scelte azzardate, il momento non è roseo per nessuno e gli investimenti da fare in un’azienda vitivinicola sono enormi. Comincia a fare qualche migliaio di bottiglie e poi un passo alla volta cerca di crescere senza esagerare.</p></blockquote>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="medium" count="" href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/01/06/qualche-domanda-a-luca-ferraro/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>2011, bye bye! Welcome 2012</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2011/12/31/2011-bye-bye/</link>
		<comments>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2011/12/31/2011-bye-bye/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 08:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensierini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Fine anno, tempo di bilanci ed elenco di buoni propositi.</p>
<p>Non mi aspetto grandi cose da questo nuovo anno, sarà anche perché a me i numeri pari proprio non piacciono; mi aspettavo tanto dal 2011 (11, uno dei miei numeri preferiti), molto di più di quello che ho ottenuto: mea culpa? Può essere: faccio auto-critica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/welcome-new-year-2012.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2955" title="welcome new year 2012" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/welcome-new-year-2012.gif" alt="" width="350" height="263" /></a></p>
<p>Fine anno, tempo di bilanci ed elenco di buoni propositi.</p>
<p>Non mi aspetto grandi cose da questo nuovo anno, sarà anche perché a me i numeri pari proprio non piacciono; mi aspettavo tanto dal 2011 (11, uno dei miei numeri preferiti), molto di più di quello che ho ottenuto: mea culpa? Può essere: faccio auto-critica e un passo oltre: il venti-undici è andato e ora ci tocca fare i conti con questo venti-dodici.<br />
Parlando di bilanci, del 2011 butterei via qualcosa, ma, nonostante tutto, terrei molto.</p>
<p><strong>Butterei:</strong></p>
<p>Quelli che usano la violenza, fisica e verbale, per ché sono talmente poveri dentro che non hanno altri strumenti.</p>
<p>Arroganza, prepotenza e ipocrisia: dentro e fuori la rete, tirano fuori il peggio di me.</p>
<p>Quelli che si professano qualcosa che non sono, pensando che in Rete tutto sia possibile.</p>
<p>La nascita continua di nuove DOC e DOCG, che coriandolizzano e creano perdita di tutela e qualità.</p>
<p>Le risse tra <em>naturali</em> e <em>convenzionali</em>: partendo dal presupposto che un vino deve essere fatto bene (e deve piacere) il resto è mancia.</p>
<p>Le risse tra <em>vini-nicchia</em> e <em>vini-industria</em>: fanno parte di uno stesso sistema che si autoalimenta: uno senza l&#8217;altro, in molti casi, non potrebbero esistere.</p>
<p>Chi non ha la capacità critica di discernere, che confonde un&#8217;opinione personale col giudizio assoluto. Insomma chi crede di sapere ed invece non sa.</p>
<p>Chiocciole, bicchierini, foglioline, forchettine: han fatto il loro tempo. Sarebbero utili se fossero espressione di un comune e condiviso sistema di giudizio, ma solo se esente da altri interessi, dichiarati e/o sottointesi.</p>
<p>Mister Pecorino e Miss Passerina, perché è il peggio del trash che il mondo del vino (e della comunicazione/promozione) non si meritano.</p>
<p>L&#8217;approssimazione e la spannometria, soprattutto nel marketing e nella comunicazione.</p>
<p>La comunicazione, fatta di termini inglesi tesi a coprire mancanze di professionalità e competenze.</p>
<p>Comunicatori, consulenti, pubblicitari che vorrebbero parlar di vino senza aver mai bevuto una goccia d’alcool o senza aver mai visto una cantina.</p>
<p>Klout, nato come strumento di misurazione dell’influenza: ma come si può, dico io, valutare con un algoritmo, competenza e autorevolezza di una persona?</p>
<p>Quelli che non sono curiosi, affamati ed assetati: hanno poco da dare e farebbero fatica a ricevere.</p>
<p>La mancanza di prospettive che la situazione economica (colpevoli media&amp;Co) contribuisce ad accentuare: senza sogni, senza progetti, siamo persone (e società) vuote.</p>
<p><strong>Tengo:</strong></p>
<p>La Rete, tutta, spazi poco frequentati compresi, perché ovunque puoi scoprire qualcosa e conoscere persone interessanti.</p>
<p>La libertà che la Rete ha dato e continuerà a dare a chiunque.</p>
<p>Twitter, sempre, ovunque e comunque: una finestra sempre spalancata sul mondo.</p>
<p>Facebook (che non è la Rete), perché è la nuova TV e ha avvicinato tanti alla Rete.</p>
<p>I termini &#8216;<em>condivisione&#8217;</em> ed &#8216;<em>esperienza</em>&#8216;: le più belle parole che esistano dopo amore, lealtà, onestà. Attenzione! L&#8217;abuso provoca orticaria.</p>
<p>Vinitaly: checchè ne dicano tutti, è ancora una delle poche manifestazioni italiane alle quali partecipare.</p>
<p>Gli amici conosciuti dentro e fuori la rete: persone che mi hanno dato tanto, tantissimo e che vorrei conoscere meglio nei mesi a venire.</p>
<p>Il <em>mi piace</em> e il <em>non mi piace</em>: unici giudizi che contano veramente.</p>
<p>Chi usa le parole con cognizione di causa e che con le parole sa raccontare ed affascinare.</p>
<p>I capi area e i rappresentanti: fanno parte di un sistema in essere. Figure che dovranno evolvere.</p>
<p>Le bollicine, perché <em>sono chic e non impegnano</em> (cit).</p>
<p>I VinixLab, che mi hanno permesso di capire perché molte persone non capiscono il mio lavoro e lo stare in Rete.</p>
<p>Il Prosecco: qualcuno dice che è una moda; per me è un vino che, come tanti altri, può esser fatto bene o male: quando è ben fatto, da soddisfazioni.</p>
<p>Diversi altri vini, ma non li elenco perché ne dimenticherei (ingiustamente) sicuramente qualcuno perché sono smemorina.</p>
<p>Tutti, ma proprio tutti i foodblogger, perché hann fatto riavvicinare le persone alla cucina, al pane fatto in casa, al lievito madre, agli stampini a forma di ginger man, alla stagionalità delle verdure e le hann fatte allontanare dai 4 salti in padella e dal saccotto.</p>
<p>La comunicazione, fatta di metodo e costanza, che non lascia spazio all&#8217;improvvisazione e all&#8217;approssimazione, che non è &#8216;<em>ho avuto un&#8217;idea</em>&#8216; ma è &#8216;<em>so come realizzarla, come ottenere il meglio possibile</em>&#8216;.</p>
<p>Tutti, ma proprio tutti i wineblogger, perché raccontano il vino come nessuno lo ha mai fatto, produttori compresi; a volte dovrebbero esprimere opinioni e non giudizi assoluti ma, hanno larghi margini di miglioramento.</p>
<p>Chi mi ha detto &#8220;questo progetto non mi ha soddisfatto, non ha dato i risultati che mi aspettavo&#8221;, perché mi ha permesso di conoscere i miei limiti e superarli.</p>
<p>Le persone con le quali ho collaborato/lavorato: ognuna, a modo suo, mi ha arricchito. E&#8217; anche grazie a loro che lavorare è un piacere, continuo.</p>
<p>Le donne che sanno conciliare lavoro e famiglia, con impegno e soddisfazione: credetemi, nel 2011 non è cosa immediata.</p>
<p>I sorrisi e i &#8220;<em>mamma, il tuo lavoro ti piace troppo, non ne puoi fare a meno</em>&#8221; delle mie figlie: il più grande sostegno quando vedo tutto grigio e la frustrazione prende il posto dei sorrisi.</p>
<p>Lo sguardo dei bambini, che ogni giorno ci ricordano che le fiabe esistono&#8230;solo se ci credi.</p>
<blockquote><p>Quando un uomo con la pistola incontra l’uomo con la biro, l’uomo con la pistola ha già perso.</p>
<p>Le fiabe non dicono ai bambini che i draghi esistono perchè loro lo sanno già: le fiabe dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti.</p>
<p>Se ci chiudono la porta dei sogni siamo già morti.</p></blockquote>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="medium" count="" href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/2011/12/31/2011-bye-bye/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Buon Natale!</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2011/12/24/buona-natale/</link>
		<comments>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2011/12/24/buona-natale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 04:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calendar]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/AguriEstesiV.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2912" title="AguriEstesiV" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/AguriEstesiV.jpg" alt="" width="350" height="800" /></a></p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="medium" count="" href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/2011/12/24/buona-natale/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Qualche domanda a Paolo Ghislandi</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2011/12/23/qualche-domanda-a-paolo-ghislandi/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 07:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[PR on web]]></category>
		<category><![CDATA[Sulla comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sulle cantine]]></category>
		<category><![CDATA[barbera]]></category>
		<category><![CDATA[cascina carpini]]></category>
		<category><![CDATA[chiaror sul masso]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione vino]]></category>
		<category><![CDATA[paolo ghislandi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Intervista a Paolo Carlo Ghislandi, proprietario di Cascina I Carpini (Pozzolgroppo &#124; AL); l’azienda, fondata nel 1998, produce circa 50.000 bottiglie all’anno suddivise in 7 etichette.</p>
<p>&#8230;..</p>
<p>Paolo Carlo in 140 caratteri: Sono un alchimista della vita, osservo e ascolto molto, sperimento di continuo, vivo di emozioni e cerco armonia con tutto ciò che mi circonda.
Cascina I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/09/logo_carpini.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2582" title="logo_carpini" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/09/logo_carpini.jpg" alt="" width="160" height="199" /></a></p>
<p>Intervista a Paolo Carlo Ghislandi, proprietario di <a href="http://www.cascinacarpini.it/">Cascina I Carpini</a> (Pozzolgroppo | AL); l’azienda, fondata nel 1998, produce circa 50.000 bottiglie all’anno suddivise in <a href="http://www.cascinacarpini.it/vedit/pagina.asp~pagina~1427~apriramo~0035~pv~~cascina~carpini~produzione~vendita~vino~biologico~qualit%C3%A0~vini">7 etichette</a>.</p>
<p>&#8230;..</p>
<p><strong>Paolo Carlo in 140 caratteri</strong>: Sono un alchimista della vita, osservo e ascolto molto, sperimento di continuo, vivo di emozioni e cerco armonia con tutto ciò che mi circonda.<br />
<strong>Cascina I Carpini in 140 caratteri</strong>: Vigne e cantina sono progettate per consentire il mantenimento di condizioni tali affinché uva e vino trovino l’ambiente ideale dove crescere, maturare ed affinare naturalmente.</p>
<p>Se non  avessi fatto il produttore di vino cosa avresti fatto nella vita? Facevo e faccio già il responsabile in diverse divisioni dell’industria, ma non è quello che avrei voluto fare, credo che se avessi potuto scegliere avrei fatto l’inventore o il pianista.</p>
<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/10/PaoloGhislandi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2655" title="PaoloGhislandi" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/10/PaoloGhislandi-300x297.jpg" alt="" width="300" height="297" /></a></p>
<p><span id="more-2581"></span>Vino è&#8230;</p>
<blockquote><p>Condivisione, vita, amicizia vera.</p></blockquote>
<p>Tre consulenti/professionisti a cui non rinunceresti mai?</p>
<blockquote><p>Me, Myself and I .. scherzo.. tre son pochi.. un azienda oggi deve avere : Commercialista, Cantiniere, Agronomo, Enologo, Avvocato, Ufficio di Pubbliche Relazioni e Marketing .. MINIMO !</p></blockquote>
<p>Se dico &#8216;vino-nicchia&#8217; e &#8216;vino-industria&#8217;, cosa intendi tu? Qual&#8217;è la differenza?</p>
<blockquote><p>Che il secondo NON è VINO, dovrebbe chiamarsi in altra maniera. Il vino nasce dalla indissolubile empatia che il vignaiolo stabilisce con le sue vigne e dall’amore paterno con il quale segue tutta la gestazione dalla vendemmia, la fermentazione fino alle svinature, ai travasi ed all’imbottigliamento ed anche poi durante l’invecchiamento sapendone intuire potenzialità di evoluzione nel tempo, imprimendogli il proprio carattere.</p></blockquote>
<p>Secondo te il settore vino a che punto si trova con la comunicazione?</p>
<blockquote><p>Le piccole e sane aziende di oggi si ritrovano una pesante eredità fatta di messaggi fuorvianti operata dalle Major negli anni che però hanno l’opportunità di affrontare grazie all’utilizzi di internet.</p></blockquote>
<p>Cosa manca secondo te alla comunicazione del mondo del vino?</p>
<blockquote><p>Fondamentalmente riflette la situazione del mercato del vino che non riesce a dare messaggi coerenti ed unitari, ciascuno parla per se e troppo spesso con autoreferenzialismo. Se fosse un territorio, una denominazione intera a parlare allora la forza del brand darebbe vigore alla comunicazione.</p></blockquote>
<p>Per la comunicazione della tua azienda ti affidi ad un consulente?</p>
<blockquote><p>Ho un passato nel settore e quindi riesco a fare comunicazione seguendo una strategia anche da solo anche se devo dire, più l’azienda guadagna successo, più questa attività si rende necessario lasciarla fare a professionisti aggiornati, magari con delle collaborazioni.</p></blockquote>
<p>Comunicare il vino per te significa?</p>
<blockquote><p>Sopravvivenza, è una componente fondamentale per portare il frutto delle proprie fatiche a conoscenza del mercato, soprattutto se sei piccolo e lavori bene e cerchi la massima disintermediazione per mantenere competitività sui prezzi.</p></blockquote>
<p>Quali cose ti piacerebbe fossero maggiormente messe in risalto nella comunicazione della tua azienda?</p>
<blockquote><p>Quello che sto cercando di fare con la comunicazione è di far vivere l’esperienza di visitare la cantina, sentirsi come a passeggio per le vigne, toccare con mano la qualità, respirare l’incontaminazione dell’aria, i silenzi, la perfezione della natura ed il suo equilibrio, fattori che contribuiscono all’eccellenza dei vini e che non sono per niente così scontati, sono frutto di anni di ricerche e progettazioni., inoltre stimolo ed incentivo il pubblico a valutare la qualità della mia azienda pubblicamente.</p></blockquote>
<p>Come ti immagini la tua azienda fra cinque anni?</p>
<blockquote><p>Considerando il trend, vedo un azienda capace di lavorare fino a 100.000 bottiglie anno, perfettamente organizzata, remunerata in maniera congrua, distribuita nei più importanti angoli del mondo, sempre all’avanguardia, oggetto di visite guidate e riconosciuta a livello mondiale con alto livello di reputazione costruito attraverso il passaparola del pubblico.</p></blockquote>
<p>Come ti immagini il mondo del vino tra cinque anni?</p>
<blockquote><p>Immagino che il mercato si sarà completamente spaccato fra vini di elevato livello qualitativo, il luxury e il prodotto da ammasso. Guide e critici avranno perso molto del loro potere e il consumatore di vini di qualità si affiderà prevalentemente al passaparola ed alla reputazione che le aziende avranno.</p></blockquote>
<p>Oltre le tue quali sono le bottiglie che non mancano mai nella tua cantina?</p>
<blockquote><p>Quelle che scambio con gli amici/colleghi produttori che stimo per come lavorano, nessuna etichetta blasonata, annate eccellenti di Borgogna, le magnum di champagne non note.</p></blockquote>
<p>Qual è il vino di punta della tua azienda?</p>
<blockquote><p>I vini di punta sono tre, per i rosso il Bruma d’Autunno, barbera in purezza da vigne vecchie, bevendolo dimentichi ogni possibile pregiudizio sul vitigno… per il bianco il brezza d’Estate, timorasso in purezza, un bianco che può evolvere in bottiglia almeno 15 anni.. e poi il Chiaror sul Masso che è nato quasi per scommessa e oggi rappresenta il vino più venduto dalla cantina, è il più richiesto, e poi rappresenta un primato, E’ la prova che è stata la mia cantina la prima e per ora l’unica ad aver ottenuto uno spumante dal vitigno timorasso..</p></blockquote>
<p>Quale la maggiore difficoltà riscontrata nel venderlo?</p>
<blockquote><p>Parliamo solo del Bruma d’Autunno allora.. beh.. Cantina sconosciuta, vitigno super inflazionato, lo vendo a 2/3 volte il prezzo dei miei concorrenti.</p></blockquote>
<p>Qual&#8217;è la maggiore difficoltà nel comunicarlo?</p>
<blockquote><p>Vincere il pregiudizio verso il vitigno, verso la cantina giovane, la diffidenza verso un prezzo di fascia medio alta, comunicare tutto quello che è qul vino non è facile, è troppa roba.</p></blockquote>
<p>Tre aggettivi che descrivono il tuo consumatore ideale.</p>
<blockquote><p>Ama i piaceri della vita; è attento alla sua salute; sa spendere in maniera congrua.</p></blockquote>
<p>Tre aggettivi per descrivere il consumatore abituale dei tuoi prodotti.</p>
<blockquote><p>Colto, Elegante, Concreto.. spesso è un social network dipendente <img src='http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p></blockquote>
<p>Ogni tuo cliente quante bottiglie acquista, in media, in un anno?</p>
<blockquote><p>Io ho casi limite, da quello che ne prende anche 1000 a quello che con 6 casse dura un anno.. parlando di privati ovviamente.. diciamo che mediamente 24 casse all’anno è un numero ragionevole.</p></blockquote>
<p>Quali strumenti usi per la comunicazione della tua azienda e dei tuoi vini? (comunicati stampa, sito web, app, manifestazioni, cataloghi, Social Media, altro)</p>
<blockquote><p>TUTTO</p></blockquote>
<p>Hai un ufficio stampa? Personale interno o agenzia esterna?</p>
<blockquote><p>Sono io.</p></blockquote>
<p>Quali strumenti “social”? (Facebook, blog, altri SN, altro).</p>
<blockquote><p>Tutto, persino Skype.</p></blockquote>
<p>Del Web, in generale, cosa ti piace e cosa no?</p>
<blockquote><p>Il web è l’amplificatore della realtà, quello che ti piace o non ti piace nella vita , le stesse cose, solo le avverti più forti.</p></blockquote>
<p>Il web è ormai parte della nostra vita sociale. Come pensi che questo sistema di relazioni possa aiutare il settore del vino?</p>
<blockquote><p>Permette la relazione diretta fra vignaiolo e resto del mondo.</p></blockquote>
<p>Il web ed i suoi strumenti possono essere utili per un prodotto di nicchia?</p>
<blockquote><p>Assolutamente.</p></blockquote>
<p>Cosa ti hanno dato e cosa ti hanno tolto i social media?</p>
<blockquote><p>I social media mi hanno fatto guadagnare tempo, e me ne fanno “perdere” .. mi spiego.. grazie a loro ho potuto in poco tempo raggiungere livelli di visibilità altrimenti insperabili e ho potuto attingere all’esperienza della rete guadagnando tanto tempo.. d’altro canto ci sto ore ogni giorno.. anzi sono sempre collegato grazie allo smartphone.</p></blockquote>
<p>La presenza dell&#8217;azienda sui Social Media, è stata progettata da un consulente/agenzia o da voi, in totale autonomia?</p>
<blockquote><p>E’ una strategia che ho progettato io rivedendola ed adattandola in corsa, i social media sono in continua evoluzione, altrettanto viene richiesto a chi li usa per business se vuole avere ritorno dall’investimento. Senza un progetto, è tempo perso.</p></blockquote>
<p>3 consigli che daresti ad un giovane che volesse intraprendere questa avventura.</p>
<blockquote><p>Ascoltare, leggere, osservare sempre una volta ancora prima di ‘parlare, fare, scrivere…</p></blockquote>
<p>Vuoi aggiungere altro?</p>
<blockquote><p>Il mio prossimo sito che andrà on line a breve sarà uno strumento di marketing sul web potentissimo e baserà il suo funzionamento principalmente sulla presenza dei maggiori social network, è progettato per rendere protagonista il visitatore… E’ frutto di anni passati a confrontarsi sul web con persone come te, grazie !</p></blockquote>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="medium" count="" href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/2011/12/23/qualche-domanda-a-paolo-ghislandi/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>La comunicazione del vino in Italia: lo stato dell&#8217;arte</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2011/12/13/la-comunicazione-del-vino-in-italia-lo-stato-dellarte/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 13:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sulla comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sulle cantine]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione vino]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti comunicazione vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Il 25 novembre si è svolto a Siena il Forum Montepaschi dedicato al vino Italiano, durante il quale sono stati presentati i risultati della ricerca “Il settore vitivinicolo in Toscana e in Provincia di Siena” che ha coinvolto 38 aziende vitivinicole toscane di cui 15 espressione della provincia senese.</p>
<p>Presentato anche l&#8217;aggiornamento 2011 dell&#8217;Mps Wine Index, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/RicercaMPS_2011_cover_500.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2898" title="RicercaMPS_2011_cover_500" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/RicercaMPS_2011_cover_500.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Il 25 novembre si è svolto a Siena il <a href="http://www.mps.it/Area+Media/Appuntamenti/2+Forum+Montepaschi+del+Vino+Italiano.htm">Forum Montepaschi</a> dedicato al vino Italiano, durante il quale sono stati presentati i risultati della ricerca “<strong>Il settore vitivinicolo in Toscana e in Provincia di Siena</strong>” che ha coinvolto 38 aziende vitivinicole toscane di cui 15 espressione della provincia senese.</p>
<p>Presentato anche l&#8217;aggiornamento 2011 dell&#8217;<strong>Mps Wine Index</strong>, il primo “indice di competitività” del vino italiano, riservato alle denominazioni italiane e messo a punto dall&#8217;<a href="http://www.mps.it/Investor+Relations/ResearchAnalisis/Settori/default.htm">Area Research di Banca Monte dei Paschi di Siena</a>.</p>
<p>Io non ero presente così ho chiesto atti e materiali vari che, prontamente, mi sono stati inviati.</p>
<p><span id="more-2884"></span>L&#8217;analisi è sta presentata nell&#8217;ambito di “<strong>Tendenze e prospettive della filiera vitivinicola</strong>”, la nuova ricerca realizzata in collaborazione con Ismea e presentata durante la seconda edizione del Forum Montepaschi sul Vino Italiano di Siena.<br />
La novità dell&#8217;edizione 2011 è un&#8217;inedita ricerca condotta insieme ad Ismea, su <strong>come e quanto le aziende italiane investono nella comunicazione</strong>: (solo) il 54% delle 103 aziende interpellate ha investito in comunicazione negli ultimi 3 anni.</p>
<p>Per le aziende vitivinicole della Toscana dalla ricerca “<strong>Il settore vitivinicolo in Toscana e in Provincia di Siena</strong>” emerge che nel 2011 i <strong>fatturati sono aumentati nel 52% dei casi</strong>, fiducia superiore alla media nazionale per il positivo andamento dell&#8217;export anche per il 2012; buoni i riscontri in termini di vendite sui mercati esteri più dinamici (Russia, Cina e Canada), ma preoccupazione per l&#8217;eccessiva incidenza della burocrazia sull&#8217;attività aziendale e per la redditività.</p>
<p><strong>Key Points</strong> della ricerca &#8220;Tendenze e prospettive della filiera vitivinicola&#8221;, in sintesi.</p>
<ul>
<li>Dopo il recupero del 2010, nel 2011 la produzione di vini e mosti in Italia è stimata in calo a 42 Mln di hl, il valore più basso degli ultimi 10 anni. Prosegue il calo dei consumi nazionali: negli ultimi 30 anni il consumo pro capite si è più che dimezzato.</li>
<li>In tale contesto il commercio estero è ormai da tempo il main driver della domanda di vino italiano. Il primo semestre si chiude con una significativa progressione: +13% in valore e +8% in volume.</li>
<li>Negli ultimi due anni le aziende italiane oltre a tenere posizioni acquisite in mercati “maturi”, come Germania e Stati Uniti, che da soli assorbono mediamente il 47% in volume ed il 43% in valore delle esportazioni di vino italiane, hanno anche guadagnato spazi in mercati “emergenti” come Russia e Cina. In Russia l’Italia ha la leadership per quanto riguarda le esportazioni in valore. In Cina, sebbene le importazioni di vino italiano siano in continua crescita, il Bel Paese stenta a trovare una giusta collocazione sul mercato: sono italiani solo il 6% dei vini importati rispetto al 46% proveniente dalla Francia. Tra i motivi, al netto di quelli di organizzazione commerciale, la mancata conoscenza dei vini di alta gamma che subiscono la concorrenza francese, mentre quelli di fascia media non riescono a tenere la concorrenza dei vini cileni o australiani.</li>
<li>Nel 2010, le imprese dell’industria del vino hanno registrato un forte recupero dei ricavi, dopo la flessione del 2009. Il margine operativo lordo è comunque cresciuto nel 2010, per una riduzione dei costi di produzione più elevata di quella dei ricavi.</li>
<li>Il 2011 dovrebbe quindi confermarsi un anno favorevole per il comparto vitivinicolo: il calo della produzione italiana ed un’ottima domanda mondiale hanno avuto effetti evidenti sui prezzi che hanno mostrato aumenti piuttosto consistenti, in particolare con l’inizio della nuova campagna, confermando un trend ormai in atto da fine 2010, sebbene con modalità differenti a seconda del colore e del livello qualitativo che si analizza.</li>
<li>Relativamente al 2012 le prospettive potrebbero essere meno rosee. L’atteso rallentamento della crescita economica al livello mondiale e con esso il calo del commercio globale potrebbero generare una moderazione della domanda per le merci italiane, nessun comparto escluso.</li>
<li>Da un’indagine condotta nel mese di settembre 2011 presso 103 imprese vitivinicole, afferenti al Panel Ismea dell’Industria Alimentare Italiana, è emerso che poco più della metà degli operatori (54%) ha effettuato investimenti in comunicazione (attività di promozione, pubblicità, marketing) negli ultimi tre anni.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/RicercaMPS_2011_p39_500.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2886" title="RicercaMPS_2011_p39_500" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/RicercaMPS_2011_p39_500.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Il campione utilizzato per l’indagine consta di 103 imprese afferenti al segmento dell&#8217;industria vitivinicola nazionale. Tali imprese appartengono al Panel <a href="http://www.ismea.it/">Ismea</a> dell’Industria Alimentare che comprende complessivamente 1.300 imprese dell’industria alimentare nazionale.</p>
<p>A livello territoriale, nell’area di Nord Est si riscontra che la quota delle imprese che hanno effettuato investimenti è maggiore del dato medio (62% &gt; 54%), fattore che può essere giustificato dalla presenza di grandi imprese nelle regioni di questa area (tra cui CAVIT, Zonin, GIV riunite, Mezzacorona).</p>
<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/RicercaMPS_2011_p41_500.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2887" title="RicercaMPS_2011_p41_500" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/RicercaMPS_2011_p41_500.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’incidenza degli <strong>investimenti in comunicazione</strong> sul fatturato aziendale è risultata mediamente pari al <strong>6,5%</strong>.<br />
Per la maggioranza delle imprese che negli ultimi tre anni hanno realizzato investimenti in comunicazione (63%) il trend di tali investimenti nel triennio appena conclusosi è rimasto costante; il 29% ha dichiarato un trend in aumento; il 9% in diminuzione.<br />
Anche per i prossimi tre anni, in maniera prospettica, <strong>la maggioranza delle imprese (66%) ha dichiarato di non volere apportare sostanziali variazioni alla propria politica di comunicazione o</strong> &#8211; nel caso delle imprese che negli ultimi tre anni non hanno realizzato investimenti in comunicazione – <strong>di non volere intraprendere politiche di comunicazione</strong>. Tra coloro che invece hanno dichiarato di voler apportare variazioni o implementare ex novo strumenti di comunicazione nei prossimi tre anni (23% delle imprese del campione), la motivazione principalmente addotta è quella di voler raggiungere nuovi target.</p>
<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/RicercaMPS_2011_p42_500.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2889" title="RicercaMPS_2011_p42_500" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/RicercaMPS_2011_p42_500.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><strong>Il web risulta lo strumento di comunicazione più utilizzato</strong>; anche in merito possibili investimenti futuri nei prossimi tre anni, è quello più indicato.</p>
<p>A seguire investimenti su riviste specializzate (di settore) e in fiere nazionali ed estere; bassissimi gli investimenti in momenti di contatto diretto col consumatore (degustazione in punti vendita e/o cantina).</p>
<p>Cosa indichi <em>internet</em>, è ben poco chiaro.</p>
<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/RicercaMPS_2011_p43_500.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2892" title="RicercaMPS_2011_p43_500" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/RicercaMPS_2011_p43_500.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/RicercaMPS_2011_p44_500.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2893" title="RicercaMPS_2011_p44_500" src="http://lepubblicherelazionidelvino.it/wp-content/uploads/2011/12/RicercaMPS_2011_p44_500.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nonostante 103 sia un numero di aziende esiguo, mi sembra che le tendenze emerse corrispondano bene allo stato di fatto: pochi gli investimenti, anche molto frazionati, e poca volontà di incrementarli.</p>
<p>Internet (qualunque cosa indichi nella ricerca) va per la maggiore, quasi fosse una moda: sarebbe interessante sapere esattamente quali strumenti offerti dalla Rete vengono utilizzati e soprattutto come, con quali obiettivi.</p>
<p>Download  <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=tendenze%20e%20prospettive%20della%20filiera%20vitivinicola&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CB4QFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.mps.it%2FNR%2Frdonlyres%2F096A9F8A-E6DF-4142-8D71-9CF62FFA9F34%2F59893%2FRicercaMPSWineIndexelattdicomunicazionenelsettorev.pdf&amp;ei=1E3nTrfIB4P4sgapoMi2DQ&amp;usg=AFQjCNEY8W9_FU3-GpS2t9o3PKFYE-XZzw&amp;sig2=3jWbg2PZFV-BuIaiFchTkg">Ricerca MPS Wine Index e l&#8217;att. di comunicazione nel settore vitivinicolo in Italia</a></p>
<p><a href="http://www.mps.it/NR/rdonlyres/8592FCB0-C026-4275-8915-5FF9E5696F4C/0/MPS_wine_index.pdf">Download MPS Wine Index &#8211; novembre 2011</a></p>
<p><a href="http://www.mps.it/NR/rdonlyres/8592FCB0-C026-4275-8915-5FF9E5696F4C/0/MPS_wine_index.pdf"> DownLoad Tendenze e prospettive filiera vitivinicola &#8211; novembre 2011</a></p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="medium" count="" href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/2011/12/13/la-comunicazione-del-vino-in-italia-lo-stato-dellarte/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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