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	<title>Comments for Le pubbliche relazioni del vino</title>
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		<title>Comment on Vino: quale futuro? by Marilena</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/11/15/vino-quale-futuro/#comment-1265</link>
		<dc:creator>Marilena</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 09:15:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho apprezzato l’analisi di Biscontin nei suoi post sulla famigerata “cabina di regia”, ma mi trovo, alla fine, sostanzialmente in disaccordo con lui. 
Probabilmente per ragioni culturali ed “etniche”, noi italiani siamo assolutamente refrattari alla condivisione dei problemi per la ricerca di soluzioni che siano di utilità collettiva. Ogni ente che ho frequentato da quando faccio questo lavoro (tutti, eh, da ICE a CCIAA a Consorzi a Sindacati), in Italia riflette la qualità generale della pubblica amministrazione, che è legata, anche se non esclusivamente, alla qualità della vita politica del nostro Paese.
 
Le diverse cabine di regia che hanno gestito il vino o, più in generale, l’export italiano sono popolate da individui – non tutti, ma tanti, ve lo posso garantire – il cui pattern di priorità è così, nell’ordine, sintetizzabile:
1)	incasso dello stipendio e delle cospicue indennità di missione;
2)	accesso ai privilegi che la posizione è in grado di garantire: viaggi, soggiorni gratuiti, gestione di fondi;
3)	estensione di tale posizione a membri della famiglia allargata.
A seguire vengono gli altri obiettivi propri dell’Ente, o dei gruppi di potere all’interno dell’Ente. 
Quindi, il problema principale sono le modalità di selezione degli individui che compongono lo staff dirigenziale ed operativo dell’Ente, quelle di selezione dei fornitori di beni e servizi, quelle di selezione delle priorità e di controllo dei risultati. 

Problemi insolubili in mancanza di una profonda rivoluzione etica e culturale. Temo che, stanti le condizioni attuali di (in)cultura politica ed amministrativa, qualunque cabina di regia presente o futura verrà inquinata dalle solite problematiche che i produttori che girano il mondo a promuovere e vendere i loro vini si trovano ad affrontare tutte le sante volte.

Cabina di regia? No, grazie: piuttosto vorrei che i fondi venissero erogati con puntualità e certezza direttamente ai produttori che ne facessero richiesta, con controlli rigidissimi sulle azioni svolte e sui risultati ottenuti. Sarebbe un passo avanti verso la meritocrazia. 
Ma anche questa è, purtroppo, una pietanza che non compare spesso sulle nostre tavole.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho apprezzato l’analisi di Biscontin nei suoi post sulla famigerata “cabina di regia”, ma mi trovo, alla fine, sostanzialmente in disaccordo con lui.<br />
Probabilmente per ragioni culturali ed “etniche”, noi italiani siamo assolutamente refrattari alla condivisione dei problemi per la ricerca di soluzioni che siano di utilità collettiva. Ogni ente che ho frequentato da quando faccio questo lavoro (tutti, eh, da ICE a CCIAA a Consorzi a Sindacati), in Italia riflette la qualità generale della pubblica amministrazione, che è legata, anche se non esclusivamente, alla qualità della vita politica del nostro Paese.</p>
<p>Le diverse cabine di regia che hanno gestito il vino o, più in generale, l’export italiano sono popolate da individui – non tutti, ma tanti, ve lo posso garantire – il cui pattern di priorità è così, nell’ordine, sintetizzabile:<br />
1)	incasso dello stipendio e delle cospicue indennità di missione;<br />
2)	accesso ai privilegi che la posizione è in grado di garantire: viaggi, soggiorni gratuiti, gestione di fondi;<br />
3)	estensione di tale posizione a membri della famiglia allargata.<br />
A seguire vengono gli altri obiettivi propri dell’Ente, o dei gruppi di potere all’interno dell’Ente.<br />
Quindi, il problema principale sono le modalità di selezione degli individui che compongono lo staff dirigenziale ed operativo dell’Ente, quelle di selezione dei fornitori di beni e servizi, quelle di selezione delle priorità e di controllo dei risultati. </p>
<p>Problemi insolubili in mancanza di una profonda rivoluzione etica e culturale. Temo che, stanti le condizioni attuali di (in)cultura politica ed amministrativa, qualunque cabina di regia presente o futura verrà inquinata dalle solite problematiche che i produttori che girano il mondo a promuovere e vendere i loro vini si trovano ad affrontare tutte le sante volte.</p>
<p>Cabina di regia? No, grazie: piuttosto vorrei che i fondi venissero erogati con puntualità e certezza direttamente ai produttori che ne facessero richiesta, con controlli rigidissimi sulle azioni svolte e sui risultati ottenuti. Sarebbe un passo avanti verso la meritocrazia.<br />
Ma anche questa è, purtroppo, una pietanza che non compare spesso sulle nostre tavole.</p>
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	<item>
		<title>Comment on Vino, futuri possibili &#124; #vinofuturipossibili by Vino: quale futuro? - Le pubbliche relazioni del vino &#124; Le pubbliche relazioni del vino</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/06/19/vino-futuri-possibili-vinofuturipossibili/#comment-1262</link>
		<dc:creator>Vino: quale futuro? - Le pubbliche relazioni del vino &#124; Le pubbliche relazioni del vino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2012 17:06:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] mese fa ho partecipato al “Vino, futuri possibili &#124; #vinofuturipossibili” organizzato da Il sole 24 ore, dal quale, sinceramente, mi aspettavo qualche risposta in più [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] mese fa ho partecipato al “Vino, futuri possibili | #vinofuturipossibili” organizzato da Il sole 24 ore, dal quale, sinceramente, mi aspettavo qualche risposta in più [...]</p>
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	<item>
		<title>Comment on #poernano docet by Paolo Carlo</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/10/31/poernano-i-miei-2-cents/#comment-1251</link>
		<dc:creator>Paolo Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 17:42:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questo non è il primo caso e non sarà manco l&#039;ultimo in rete almeno fintanto che chi si mette a scrivere dietro ad una tastiera dando vita ad un account non faccia proprio il principio sacrosanto che in rete tutti i &quot;privilegi&quot; sociali, personali e professionali acquisiti lecitamente o meno grazie alle occasioni della propria vita, vengono meno. Il confronto è alla pari in rete, per la prima volta conta davvero chi sei  davvero, depurato o se preferite, spogliato dalle ipocrisie della nostra bella società.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo non è il primo caso e non sarà manco l&#8217;ultimo in rete almeno fintanto che chi si mette a scrivere dietro ad una tastiera dando vita ad un account non faccia proprio il principio sacrosanto che in rete tutti i &#8220;privilegi&#8221; sociali, personali e professionali acquisiti lecitamente o meno grazie alle occasioni della propria vita, vengono meno. Il confronto è alla pari in rete, per la prima volta conta davvero chi sei  davvero, depurato o se preferite, spogliato dalle ipocrisie della nostra bella società.</p>
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	<item>
		<title>Comment on #poernano docet by Pamela</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/10/31/poernano-i-miei-2-cents/#comment-1250</link>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 12:34:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Purtroppo non esistono corsi per dotarsi di buon senso.
Se mancante, nemmeno il pedigree professionale riesce a &#039;contenere&#039; il lato umano facendo degenerare le situazioni. 
Per questo, credo, che il lato umano (delle persone, delle relazioni) faccia la differenza: puoi essere il migliore, ma se hai un &#039;caratteraccio&#039; e non ti impegni per smussarlo, farai fatica a far emergere quanto vali. Anche questo, lavorare su stessi, a mio avviso, significa essere professionali.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo non esistono corsi per dotarsi di buon senso.<br />
Se mancante, nemmeno il pedigree professionale riesce a &#8216;contenere&#8217; il lato umano facendo degenerare le situazioni.<br />
Per questo, credo, che il lato umano (delle persone, delle relazioni) faccia la differenza: puoi essere il migliore, ma se hai un &#8216;caratteraccio&#8217; e non ti impegni per smussarlo, farai fatica a far emergere quanto vali. Anche questo, lavorare su stessi, a mio avviso, significa essere professionali.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Comment on #poernano docet by Fiorenzo Sartore</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/10/31/poernano-i-miei-2-cents/#comment-1249</link>
		<dc:creator>Fiorenzo Sartore</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 11:58:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tutto vero, d&#039;accordo. Ma anche: farei un&#039;aggiunta. Io ho stima per gli addetti ai social media che sanno &quot;applicare strategie, studi e teorie di marketing e comunicazione&quot; perché l&#039;uso degli ordigni sociali richiede quel genere di competenza. Quando non ci sono questi skill dovrebbe soccorrere il caro vecchio buon senso del quale dovremmo essere dotati - o in caso contrario, faremmo bene a dotarci. Voglio dire: a questo mondo ci si sbaglia, siamo umani. Da un errore discendono volentieri comportamenti altrettanto errati. Ma arrivati a un certo punto bisogna avere il coraggio di dire: scusate, ho preso un granchio pazzesco, perdonatemi. E bisogna dimostrare di aver capito dove s&#039;è sbagliato, altro che &quot;mi hanno frainteso&quot;. La signora in questione sconta un aspetto che non so quanto sia emendabile con un appropriato social skill training: ha un caratteraccio. Chiaro che poi qualche twittero ha calcato la mano. Per giunta, data la sua posizione ed esperienza, sembra esattamente il genere di persona in grado di &quot;applicare strategie, studi e teorie di marketing e comunicazione&quot;. E invece.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto vero, d&#8217;accordo. Ma anche: farei un&#8217;aggiunta. Io ho stima per gli addetti ai social media che sanno &#8220;applicare strategie, studi e teorie di marketing e comunicazione&#8221; perché l&#8217;uso degli ordigni sociali richiede quel genere di competenza. Quando non ci sono questi skill dovrebbe soccorrere il caro vecchio buon senso del quale dovremmo essere dotati &#8211; o in caso contrario, faremmo bene a dotarci. Voglio dire: a questo mondo ci si sbaglia, siamo umani. Da un errore discendono volentieri comportamenti altrettanto errati. Ma arrivati a un certo punto bisogna avere il coraggio di dire: scusate, ho preso un granchio pazzesco, perdonatemi. E bisogna dimostrare di aver capito dove s&#8217;è sbagliato, altro che &#8220;mi hanno frainteso&#8221;. La signora in questione sconta un aspetto che non so quanto sia emendabile con un appropriato social skill training: ha un caratteraccio. Chiaro che poi qualche twittero ha calcato la mano. Per giunta, data la sua posizione ed esperienza, sembra esattamente il genere di persona in grado di &#8220;applicare strategie, studi e teorie di marketing e comunicazione&#8221;. E invece.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Comment on VLA &#124; Vinix Lab Academy by La cassetta degli attrezzi, su Tigullio Vino - Le pubbliche relazioni del vino &#124; Le pubbliche relazioni del vino</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2010/11/11/vla-vinix-lab-academy/#comment-1243</link>
		<dc:creator>La cassetta degli attrezzi, su Tigullio Vino - Le pubbliche relazioni del vino &#124; Le pubbliche relazioni del vino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 07:09:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Vinix Lab Academy ha permesso, a me, Davide e Filippo, di prendere meglio le misure con le difficoltà che le persone [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Vinix Lab Academy ha permesso, a me, Davide e Filippo, di prendere meglio le misure con le difficoltà che le persone [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on (Pseudo) Comunicati stampa ed intolleranze by «(Pseudo) Comunicati stampa ed intolleranze» &#171; Jit Blog</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/10/02/pseudo-comunicati-stampa-ed-intolleranze/#comment-1234</link>
		<dc:creator>«(Pseudo) Comunicati stampa ed intolleranze» &#171; Jit Blog</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2012 14:50:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/10/02/pseudo-comunicati-stampa-ed-intolleranze/ [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] <a href="http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/10/02/pseudo-comunicati-stampa-ed-intolleranze/" rel="nofollow">http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/10/02/pseudo-comunicati-stampa-ed-intolleranze/</a> [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Ancora sulla comunicazione sul web by Alberto Rossi</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/06/27/ancora-sulla-comunicazione-sul-web/#comment-1207</link>
		<dc:creator>Alberto Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jun 2012 16:28:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Totalmente d&#039;accordo e aggiungerei:
1) E&#039; molto diffuso il concetto &quot;il sito web me lo fa mio cugino gratis...&quot;. Il cugino, però, di mestiere fa dell&#039;altro e quando ci sarà bisogno di rendere il sito veramente efficace, lui non avrà né tempo né competenze.
2) Purtroppo, ancora mi sento rispondere: &quot;Non ho bisogno del sito (o altro) perché vendo già tutto il vino che produco&quot;. Alla faccia della lungimiranza...
3) Gira ancora molto, nel settore del vino (soprattutto tra i piccoli produttori), il pregiudizio che &quot;marketing = male assoluto&quot;. Ad una tavola rotonda, mi è stato addirittura chiesto di non usare la parola marketing nel presentare il mio lavoro...
Il dato positivo, è che c&#039;è molto spazio di miglioramento!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Totalmente d&#8217;accordo e aggiungerei:<br />
1) E&#8217; molto diffuso il concetto &#8220;il sito web me lo fa mio cugino gratis&#8230;&#8221;. Il cugino, però, di mestiere fa dell&#8217;altro e quando ci sarà bisogno di rendere il sito veramente efficace, lui non avrà né tempo né competenze.<br />
2) Purtroppo, ancora mi sento rispondere: &#8220;Non ho bisogno del sito (o altro) perché vendo già tutto il vino che produco&#8221;. Alla faccia della lungimiranza&#8230;<br />
3) Gira ancora molto, nel settore del vino (soprattutto tra i piccoli produttori), il pregiudizio che &#8220;marketing = male assoluto&#8221;. Ad una tavola rotonda, mi è stato addirittura chiesto di non usare la parola marketing nel presentare il mio lavoro&#8230;<br />
Il dato positivo, è che c&#8217;è molto spazio di miglioramento!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Vino, futuri possibili &#124; #vinofuturipossibili by Vino Futuri Possibili Storifyzzato &#171; Studio Cru</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/06/19/vino-futuri-possibili-vinofuturipossibili/#comment-1205</link>
		<dc:creator>Vino Futuri Possibili Storifyzzato &#171; Studio Cru</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 14:51:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] alcune cose che mi hanno colpito, visto che un ottimo report è già stato fatto da Pamela nel suo salottino e su [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] alcune cose che mi hanno colpito, visto che un ottimo report è già stato fatto da Pamela nel suo salottino e su [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Vino, futuri possibili &#124; #vinofuturipossibili by Pamela</title>
		<link>http://lepubblicherelazionidelvino.it/2012/06/19/vino-futuri-possibili-vinofuturipossibili/#comment-1204</link>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 09:12:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il rapporto completo è consultabile all’indirizzo http://www.mark-up.it/flipit/0,1254,41_FLP_1033,00.html]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il rapporto completo è consultabile all’indirizzo <a href="http://www.mark-up.it/flipit/0,1254,41_FLP_1033,00.html" rel="nofollow">http://www.mark-up.it/flipit/0,1254,41_FLP_1033,00.html</a></p>
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