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L’impronta digitale del vino, gli interventi

Il mio lunedì di Vinitaly è stato dedicato al digitale nel mondo del vino con il convegno “L’impronta digitale del vino”, organizzato da WineAmore ed Artù. Sottotitolo: “liste dei vini digitali, social network, mobile marketing, prenotazioni online: impatti, testimonianze, scenari”.

La Dott.ssa Bilisco, ricercatrice dell’Osservatorio ICT&Management del Politecnico di Milano, ha presentato numeri importanti relativamente ad internet e al mobile: 2.1 miliardi di utenti, di cui 476.2 milioni in Europa, più di 800 milioni di iscritti Facebook, 225 milioni di iscritti a Twitter, 2.4 miliardi di accounts iscritti a SN, 1.2 miliardi di abbonamenti mobile data attivi.

In Italia la penetrazione degli smartphone oggi raggiunge il 50% di chi possiede un telefono cellulare, la più alta in Europa, e cresce rapidamente anche la diffusione dei tablet: i dati ci confermano come entrambi questi device abbiano un ruolo fondamentale nelle scelte di acquisto di tutti i giorni.
Altrettanto importante è il fenomeno delle applicazioni utilizzate per gli acquisti, diffuse tra l’81% di chi scarica applicazioni da tablet e tra il 17% di chi lo fa da smartphone.

David Casalini, co-fondatore di RnD Lab, si è concentrato sul nuovo mondo delle Applicazioni e del loro possibile utilizzo in questo contesto rinnovato, pronto ad aprirsi alle nuove strategie che le aziende sapranno sperimentare.

Sergio Cocco, Co-fondatore di WineAmore, e Simone Tomaello, Co-fondatore di MiSiedo, hanno presentato le loro applicazioni.

MiSiedo è un servizio real time di prenotazione tavoli per ristoranti in Italia; sia via browser che tramite la app dedicata, è possibile prenotare in pochi clik un tavolo al ristorante scelto. MiSiedo propone anche un programma fedeltà, che permette di guadagnare voucher omaggio.

WineAmore è una applicazione per iPad che può sostituire la Carta dei Vini dei ristoranti con una Lista dei Vini digitale, interattiva, multimediale e multilingua, con incluse informazioni di dettaglio sui vini. Il ristoratore avrà la sua versione personalizzata e potrà gestire in maniera autonoma ed efficace l’offerta. Il produttore avrà in mano un ottimo strumento di marketing e promozione in un momento delicato come la scelta al tavolo.

A concludere il mio intervento.

La Rete è una straordinaria opportunità e “I social media non sono delle tecnologie, ma degli ambienti“, come disse Boccia Artieri.
I mercati sono relazioni, perché le persone si incontrano, si confrontano, creano passaparola.
Il vino, da semplice alimento, è diventato prodotto emozionale, che ha a che fare con la sensibilità, la percezione, la convivialità e la socialità; la comunicazione diventa quindi racconto, emozione, sensazione, condivisione.

Le persone, in Rete, condividino interessi, passioni ed esperienze: bastano pochi scambi per organizzare degustazioni e incontri in cantina, come le degustazioni seriali (#colfondo2 , #barbera2 , #grignolino1, etc) e i VinixLive. Momenti di avvicinamento al vino e alle aziende, che permettono anche alle realtà più piccole, con sforzi economici minori, di farsi conoscere e relazionarzi con un pubblico più ampio.

I Social Network, con questo continuo scambio di informazioni, impressioni, aiutano anche il consumatore meno esperto ad avvicinarsi ad un mondo che troppo spesso ha allontanato i neofiti con una comunicazione troppo impegnata ed impegnativa.
I Social Media, in sintesi, aiutano a creare relazioni sia col trade che col consumatore finale.

Nell’attuale panorama enologico italiano dove le aziende che lavorano a buoni livelli qualitativi sono ogni giorno più numerose, acquisisce particolare importanza la capacità di attivare processi di comunicazione tesi non solo ad aumentare la propria visibilità ma anche a consolidare il legame con il consumatore finale.

A questa esigenza ha risposto Tweet Your Wines, iniziativa nata su Twitter, che ha coinvolto un gruppo di produttori, presenti a Vinitaly; grazie all’iniziativa, questi espositori hanno ottenuto una grande visibilità sia in Rete che all’interno della manifestazione usando strumenti come Twitter, Facebook, Foursquare.

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