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L'ufficio stampa ai tempi di Vinitaly

Vinitaly è il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati; questa del 2012 è la 46°, quindi, ogni anno, da 46 anni, va in scena.

E’ la più importante manifestazione legata al vino non solo in Italia e una delle più importanti a livello mondiale.

Per capire la portata l’ed. 2011 ha ospitato oltre 4 mila espositori, su un’area espositiva di 95 mila metri quadri, registrando 156 mila visitatori, dei quali oltre 50.000 esteri provenienti da più di 110 Paesi.

Il Vinitaly è uno di quegli impegni che vengono preparati (o si dovrebbe preparare) un anno con l’altro: siamo al 21 marzo 2012, ma si iniziano a fare pensieri per l’edizione 2013.

Sono veramente poche le aziende che non partecipano, per i più svariati motivi, a Vinitaly; e fa più notizia l’assenza di qualcuno, che non la presenza.

Chi conosce un poco l’andazzo, sa che a meno di un mese dalla manifestazione, i giochi sono fatti: non c’è comunicazione, pubblicità, comunicato stampa, che tenga. Continua però la fiera dell’inutilità.

Ancora a pochi giorni dall’inizio della manifestazione, gli uffici stampa riempino le caselle email di comunicati: “Pallino porta l’aperitivo a Vinitaly“,  ”Pinco, in occasione dell’imminente edizione di Vinitaly, sarà lieta di riceverti nel proprio spazio“,  ”Dopo il successo a…il vino di Nonna Papera viene presentato a Vinitaly“, e via sulla falsa riga.

Comunicati stampa che in pochi (voglio essere ottimista) leggeranno, giornalisti e redazioni, in primis. Comunicati stampa che diventano, lentamente, un fastidio, perché distraggono e rischiano di far perdere, nella mole, comunicazioni più importanti.
Provate a seguire su Twitter l’#vinitaly: avrete uno spaccato di chi-comunica-cosa-come e del come tante comunicazioni vengano recepite.

Vengono riesumati account su Twitter, dopo mesi di inattività per comunicare la presenza (“anche noi a Vinitaly: PadX, Stand Y“) o il nuovo prodotto (“Cippolippo, l’aperitivo che aspettavi: in anteprima a Vinitaly, PadX, Stand Y“).

Alle pagine Facebook viene data una spolverata, con il copy/paste del comunicato stampa, con la ripetizione, ogni 24h, del a Vinitaly ci trovi qui.

C’è anche chi si ricorda di aggiornare la sezione news del sito web con la comunicazione, subito dopo, in ordine temporale, agli auguri di Natale.

E dopo Vinitaly, la musica non sarà molto diversa: pioggia di comunicati per comunicare il grande successo a Verona, il grande riconoscimento per Cippolippo, etc.

Poi, finalmente, la quiete: voglio sperare che dopo Pasqua, le nostre caselle mail inizieranno a tirare un sospiro di sollievo.

Non voglio insegnare niente a nessuno, però mi sento di consigliare di applicarsi in comunicazione tutto l’anno, creando flussi costanti, costruendo e coltivando relazioni, partendo dalle attività basiliri: aggiornamento di sito web, pagine Facebook, utilizzo di tutti gli strumenti della cassetta degli attrezzi con oculatezza e buon senso.

Insomma, inutile urlare in mezzo alla folla: facciamo sentire la nostra voce quando gli altri non parlano e c’è chi ci può ascoltare.

 

 

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