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Il (mio) Vinitaly 2012

Una manciata di giorni e ci buttiamo nell’arena di Vinitaly.

Col senno di poi, quello maturato in anni di manifestazione, sappiamo che l’agenda, organizzata con così tanta cura con mesi d’anticipo, andrà a farsi friggere: solo i buyers (esteri), non si sa come, riescono a rispettare gli orari degli appuntamenti, con uno scarto di pochi minuti.

Io, per andare dalla Sicilia al Veneto, ci impiego almeno un paio d’ore: l’amico che incontri per caso, il vino che non assaggi da un anno, l’importatore che ti chiede indicazioni, lo stand eclettico, le hostess appariscenti… Dove ti giri, qualcosa attira l’attenzione e distoglie dal cammino.

Vinitaly è il momento per consolidare rapporti, personali e commerciali; forse è anche un momento in cui si riesce a concludere affari, forse.

Ma il mio Vinitaly ideale sarebbe un momento ‘formativo’, fatto di degustazioni, fuori platea, in qualche sala tranquilla, silenziosa e poco affollata, e convegni.

Spulciando nell’elenco dei Convegni ne ho trovati molti interessanti: diversi sono in contemporanea e, ahimè, dovrò fare una scelta.
Di seguito, quelli che ho segnato in agenda: se ne riuscirò a seguire almeno 4, sarò ben contenta.
Come noterete l’eco-sostenibilità nel settore vinicolo è un tema di cui si inizia a parlare e che, secondo me, prenderà sempre più importanza sia nella teoria che nella pratica.

Lunedì 26 Marzo

  • L’impronta digitale del vino. Liste dei vini digitali, social network, mobile marketing, prenotazioni online: impatti, testimonianze, scenari. Organizzato da Edifis ­Art in collaborazione con WineAmore Srl  [Questo è uno dei 4 certi, perché sono tra i relatori].
  • I nuovi comportamenti di acquisto e consumo di vino nella grande distribuzione, organizzato da Vinitaly in collaborazione con Symphony IRI Group e Marilena Colussi Ricerche di Mercato/CRA.
  • La filiera olivicola italiana incontra il mercato: strumenti ed opportunità per migliorare il rapporto delle imprese con i consumatori, organizzato da Sol in collaborazione con Unaprol.
  • Siamo sostenibili! L adattamento della viticoltura ai cambiamenti climatici, organizzato da Città del Vino, Coldiretti e Greenpeace.
  • Il vino sostenibile. Un progetto Italiano per l’Eco-Sostenibilità nella Viticoltura, organizzato da Ministero dell’Ambiente.

Martedì 27 Marzo

  • Vino italiano, terapie anti­spread. Strategie per aumentare il valore dei nostri vini all estero, organizzato da Confagricoltura.
  • Il vino si fa con l’uva: valorizzare il viticoltore per valorizzare il vino italiano, organizzato da Cantine Viticoltori Veneto Orientale in collaborazione con Vinitaly.
  • La natura del Vino. Ciclo di conversazioni e degustazioni, organizzato da ViViT.
  • Il consumo di vino nel “fuori casa”, organizzato da Vinitaly e Axiter/Confcommercio ­Unicab.
  • La tracciabilità come strumento di marketing strategico, organizzato da Unione Consorzi Vini Veneti Doc, Consorzio dell’Asti Docg, Consorzio Vino Chianti Classico.
  • Mercato del vino: dal cambiamento alla discontinuità. Strategie per piccole,medie e grandi imprese, organizzato da L’Informatore Agrario.
  • Tradizione, evoluzione o rivoluzione: come cambia il vino? Prime evidenze del “Rapporto di filiera Vino”, organizzato da Gruppo 24 Ore ­ Area Businness Media in collaborazione con Vinitaly.

Gli altri impegni? Nuovi nati da presentare, un anniversario da festeggiare, un market place da lanciare, nuovi servizi da proporre, strategie social da comunicare, collaborazioni da consolidare, amici da rivedere, conversazioni da facilitare e relazioni da costruire…

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1 comment to Il (mio) Vinitaly 2012

  • […] Il mio Vinitaly è andato più o meno da programma, nonostante gli impedimenti tecnici; mi rifersico alla difficoltà (per intere ore, impossibilità) di riuscire a connettersi alla Rete e di riuscire a fare una telefonata (ne han già parlato anche Caffarri, Nadali, e altri) : live twitting saltati, contest andati a remengo, appuntamenti e persone persi, contenuti caricati con ritardi di ore, etc. Diciamo che in questo Vinitaly le PR sono state ben lontane dall’essere digital. Si dice che per l’anno venturo, qualcosa si stia già facendo. […]