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Qualche domanda ad...Andrea Ferrari

Intervista ad Andrea Ferrari, Fondatore e produttore di Monte delle Vigne (Ozzano Taro | PR ); l’azienda, fondata nel 1983, produce circa 350.000 bottiglie distribuite su 7 etichette.

Andrea in 140 caratteri: Vignaiolo, appassionato del mio mestiere che ama confondere la propria vita con la vita del vino. Mi piacerebbe essere in ogni bottiglia che produco.
Se non avessi fatto il produttore di vino cosa avresti fatto nella vita?

Qualsiasi altra cosa in cui avrei dovuto mettere in gioco me stesso , la mia personalità i miei sogni.

Monte delle vigne in 140 caratteri: Il sogno che ho sempre avuto. Un Terroir straordinario da cui ottenere il meglio in termini di qualità e personalità delle uve e una cantina bellissima dove mi diverto a fare il vino.

Vino è…

…amore per la natura, creatività, passione, cultura, sogno.

Tre consulenti/professionisti a cui non rinunceresti mai?

Mio papà, Federico e Giulio, due grandi amici che hanno contribuito a farmi crescere professionalmente.

Se dico ‘vino-nicchia’ e ‘vino-industria’, cosa intendi tu? Qual è la differenza?

‘Vino nicchia’ quel vino legato a qualcosa di straordinariamente piccolo ma straordinariamente unico. ‘Vino industria’ tutto quello che troviamo sugli scaffali del supermercato.

Secondo te il settore vino a che punto si trova con la comunicazione?

Un settore ancora molto arretrato anche perché la maggior parte delle nostre aziende ha dimensioni troppo piccole per potersi permettere grandi investimenti sulla comunicazione.

Cosa manca secondo te alla comunicazione del mondo del vino?

Manca capire chi è il nostro consumatore.

Per la comunicazione della tua azienda ti affidi ad un consulente?

No.

Comunicare il vino per te significa?

Trasmettere i valori degli uomini e dei territori.

Quali cose ti piacerebbe fossero maggiormente messe in risalto nella comunicazione della tua azienda?

L’unicità dei prodotti in quanto legati ad un Terroir irripetibile.

Come ti immagini la tua azienda fra cinque anni?

Ancora capace di stupire.

Come ti immagini il mondo del vino tra cinque anni?

Difficile dirlo… ma temo che le logiche commerciali avranno il sopravvento…

Oltre le tue quali sono le bottiglie che non mancano mai nella tua cantina?

Brunello, Valpolicella e i classici francesi, Champagne e Bordeaux di annate vecchie.

Qual è il vino di punta della tua azienda?

Nabucco, ottenuto da uve Barbera e Merlot, affinato in barriques di rovere francese per 12 mesi. Nato nel 1992, è stato il primo rosso fermo e affinato in barrique in provincia di Parma.

Quale la maggiore difficoltà riscontrata nel venderlo?

Raggiungere fisicamente il mio consumatore.

Qual è la maggiore difficoltà nel comunicarlo?

Budget sempre molto stretti.

Tre aggettivi che descrivono il tuo consumatore ideale.

Innamorato del vino, fedele alla qualità e aperto all’innovazione.

Tre aggettivi per descrivere il consumatore abituale dei tuoi prodotti.

Appassionato, innamorato del vino e fedele alla qualità.

Ogni tuo cliente quante bottiglie acquista, in media, in un anno?

120

Quali strumenti usi per la comunicazione della tua azienda e dei tuoi vini? (comunicati stampa, sito web, app, manifestazioni, cataloghi, Social Media, altro).

Sito web, manifestazioni e ‘social’.

Hai un ufficio stampa? Personale interno o agenzia esterna?

No.

Quali strumenti “social”? (Facebook, blog, altri SN, altro)

Abbiamo iniziato da poco con Facebook e Twitter.

Del Web, in generale, cosa ti piace e cosa no?

La possibilità di raggiungere moltissime persone , ma non mi piace non poterle guadare in faccia.

Il web è ormai parte della nostra vita sociale. Come pensi che questo sistema di relazioni possa aiutare il settore del vino?

Credo che il web permetta di essere nel posto giusto al momento giusto in tempi brevi.

Il web ed i suoi strumenti possono essere utili per un prodotto di nicchia?

Può essere utile.

Cosa ti hanno dato e cosa ti hanno tolto i social media?

La possibilità di raccontarmi e di raccontare il vino, mi hanno tolto il piacere di bere insieme a ciascuna di queste persone.

La presenza dell’azienda sui Social Media, è stata progettata da un consulente/agenzia o da voi, in totale autonomia?

No è stato un lavoro all’interno dell’azienda.

3 consigli che daresti ad un giovane che volesse intraprendere questa avventura…

Ascolta la tua anima, non fermarti di fronte alle difficoltà, sogna il meglio per te e cerca di realizzarlo.

Vuoi aggiungere altro?

L’unica cosa che voglio aggiungere è che il vino mi ha aiutato a realizzare me stesso e i miei sogni e da un punto di vista personale mi ha regalato un grande equilibrio interiore.

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