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Qualche domanda a Paolo Ghislandi

Intervista a Paolo Carlo Ghislandi, proprietario di Cascina I Carpini (Pozzolgroppo | AL); l’azienda, fondata nel 1998, produce circa 50.000 bottiglie all’anno suddivise in 7 etichette.

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Paolo Carlo in 140 caratteri: Sono un alchimista della vita, osservo e ascolto molto, sperimento di continuo, vivo di emozioni e cerco armonia con tutto ciò che mi circonda.
Cascina I Carpini in 140 caratteri: Vigne e cantina sono progettate per consentire il mantenimento di condizioni tali affinché uva e vino trovino l’ambiente ideale dove crescere, maturare ed affinare naturalmente.

Se non  avessi fatto il produttore di vino cosa avresti fatto nella vita? Facevo e faccio già il responsabile in diverse divisioni dell’industria, ma non è quello che avrei voluto fare, credo che se avessi potuto scegliere avrei fatto l’inventore o il pianista.

Vino è…

Condivisione, vita, amicizia vera.

Tre consulenti/professionisti a cui non rinunceresti mai?

Me, Myself and I .. scherzo.. tre son pochi.. un azienda oggi deve avere : Commercialista, Cantiniere, Agronomo, Enologo, Avvocato, Ufficio di Pubbliche Relazioni e Marketing .. MINIMO !

Se dico ‘vino-nicchia’ e ‘vino-industria’, cosa intendi tu? Qual’è la differenza?

Che il secondo NON è VINO, dovrebbe chiamarsi in altra maniera. Il vino nasce dalla indissolubile empatia che il vignaiolo stabilisce con le sue vigne e dall’amore paterno con il quale segue tutta la gestazione dalla vendemmia, la fermentazione fino alle svinature, ai travasi ed all’imbottigliamento ed anche poi durante l’invecchiamento sapendone intuire potenzialità di evoluzione nel tempo, imprimendogli il proprio carattere.

Secondo te il settore vino a che punto si trova con la comunicazione?

Le piccole e sane aziende di oggi si ritrovano una pesante eredità fatta di messaggi fuorvianti operata dalle Major negli anni che però hanno l’opportunità di affrontare grazie all’utilizzi di internet.

Cosa manca secondo te alla comunicazione del mondo del vino?

Fondamentalmente riflette la situazione del mercato del vino che non riesce a dare messaggi coerenti ed unitari, ciascuno parla per se e troppo spesso con autoreferenzialismo. Se fosse un territorio, una denominazione intera a parlare allora la forza del brand darebbe vigore alla comunicazione.

Per la comunicazione della tua azienda ti affidi ad un consulente?

Ho un passato nel settore e quindi riesco a fare comunicazione seguendo una strategia anche da solo anche se devo dire, più l’azienda guadagna successo, più questa attività si rende necessario lasciarla fare a professionisti aggiornati, magari con delle collaborazioni.

Comunicare il vino per te significa?

Sopravvivenza, è una componente fondamentale per portare il frutto delle proprie fatiche a conoscenza del mercato, soprattutto se sei piccolo e lavori bene e cerchi la massima disintermediazione per mantenere competitività sui prezzi.

Quali cose ti piacerebbe fossero maggiormente messe in risalto nella comunicazione della tua azienda?

Quello che sto cercando di fare con la comunicazione è di far vivere l’esperienza di visitare la cantina, sentirsi come a passeggio per le vigne, toccare con mano la qualità, respirare l’incontaminazione dell’aria, i silenzi, la perfezione della natura ed il suo equilibrio, fattori che contribuiscono all’eccellenza dei vini e che non sono per niente così scontati, sono frutto di anni di ricerche e progettazioni., inoltre stimolo ed incentivo il pubblico a valutare la qualità della mia azienda pubblicamente.

Come ti immagini la tua azienda fra cinque anni?

Considerando il trend, vedo un azienda capace di lavorare fino a 100.000 bottiglie anno, perfettamente organizzata, remunerata in maniera congrua, distribuita nei più importanti angoli del mondo, sempre all’avanguardia, oggetto di visite guidate e riconosciuta a livello mondiale con alto livello di reputazione costruito attraverso il passaparola del pubblico.

Come ti immagini il mondo del vino tra cinque anni?

Immagino che il mercato si sarà completamente spaccato fra vini di elevato livello qualitativo, il luxury e il prodotto da ammasso. Guide e critici avranno perso molto del loro potere e il consumatore di vini di qualità si affiderà prevalentemente al passaparola ed alla reputazione che le aziende avranno.

Oltre le tue quali sono le bottiglie che non mancano mai nella tua cantina?

Quelle che scambio con gli amici/colleghi produttori che stimo per come lavorano, nessuna etichetta blasonata, annate eccellenti di Borgogna, le magnum di champagne non note.

Qual è il vino di punta della tua azienda?

I vini di punta sono tre, per i rosso il Bruma d’Autunno, barbera in purezza da vigne vecchie, bevendolo dimentichi ogni possibile pregiudizio sul vitigno… per il bianco il brezza d’Estate, timorasso in purezza, un bianco che può evolvere in bottiglia almeno 15 anni.. e poi il Chiaror sul Masso che è nato quasi per scommessa e oggi rappresenta il vino più venduto dalla cantina, è il più richiesto, e poi rappresenta un primato, E’ la prova che è stata la mia cantina la prima e per ora l’unica ad aver ottenuto uno spumante dal vitigno timorasso..

Quale la maggiore difficoltà riscontrata nel venderlo?

Parliamo solo del Bruma d’Autunno allora.. beh.. Cantina sconosciuta, vitigno super inflazionato, lo vendo a 2/3 volte il prezzo dei miei concorrenti.

Qual’è la maggiore difficoltà nel comunicarlo?

Vincere il pregiudizio verso il vitigno, verso la cantina giovane, la diffidenza verso un prezzo di fascia medio alta, comunicare tutto quello che è qul vino non è facile, è troppa roba.

Tre aggettivi che descrivono il tuo consumatore ideale.

Ama i piaceri della vita; è attento alla sua salute; sa spendere in maniera congrua.

Tre aggettivi per descrivere il consumatore abituale dei tuoi prodotti.

Colto, Elegante, Concreto.. spesso è un social network dipendente :-D

Ogni tuo cliente quante bottiglie acquista, in media, in un anno?

Io ho casi limite, da quello che ne prende anche 1000 a quello che con 6 casse dura un anno.. parlando di privati ovviamente.. diciamo che mediamente 24 casse all’anno è un numero ragionevole.

Quali strumenti usi per la comunicazione della tua azienda e dei tuoi vini? (comunicati stampa, sito web, app, manifestazioni, cataloghi, Social Media, altro)

TUTTO

Hai un ufficio stampa? Personale interno o agenzia esterna?

Sono io.

Quali strumenti “social”? (Facebook, blog, altri SN, altro).

Tutto, persino Skype.

Del Web, in generale, cosa ti piace e cosa no?

Il web è l’amplificatore della realtà, quello che ti piace o non ti piace nella vita , le stesse cose, solo le avverti più forti.

Il web è ormai parte della nostra vita sociale. Come pensi che questo sistema di relazioni possa aiutare il settore del vino?

Permette la relazione diretta fra vignaiolo e resto del mondo.

Il web ed i suoi strumenti possono essere utili per un prodotto di nicchia?

Assolutamente.

Cosa ti hanno dato e cosa ti hanno tolto i social media?

I social media mi hanno fatto guadagnare tempo, e me ne fanno “perdere” .. mi spiego.. grazie a loro ho potuto in poco tempo raggiungere livelli di visibilità altrimenti insperabili e ho potuto attingere all’esperienza della rete guadagnando tanto tempo.. d’altro canto ci sto ore ogni giorno.. anzi sono sempre collegato grazie allo smartphone.

La presenza dell’azienda sui Social Media, è stata progettata da un consulente/agenzia o da voi, in totale autonomia?

E’ una strategia che ho progettato io rivedendola ed adattandola in corsa, i social media sono in continua evoluzione, altrettanto viene richiesto a chi li usa per business se vuole avere ritorno dall’investimento. Senza un progetto, è tempo perso.

3 consigli che daresti ad un giovane che volesse intraprendere questa avventura.

Ascoltare, leggere, osservare sempre una volta ancora prima di ‘parlare, fare, scrivere…

Vuoi aggiungere altro?

Il mio prossimo sito che andrà on line a breve sarà uno strumento di marketing sul web potentissimo e baserà il suo funzionamento principalmente sulla presenza dei maggiori social network, è progettato per rendere protagonista il visitatore… E’ frutto di anni passati a confrontarsi sul web con persone come te, grazie !

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