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Terroir, che non è il territorio

Terroir è un termine molto usato (e abusato) quando si parla di vini; spesso usato anche impropriamente, perché confuso con territorio o addirittura con cru, quasi fosse un termine esclusivamente enologico e qualitativamente caratterizzante alcune tipologie di vino.
Un errore gravissimo soprattutto da parte di chi si professa professionista in qualsivoglia settore del vino.

Il termine terroir non è facilmente traducibile in altre lingue, soprattutto non è traducibile con territorio che, in italiano, indica Regione o zona geografica, porzione di terra o di terreno d’una certa estensione

Il terroir va ben oltre la porzione di terra e le sue caratteristiche geografiche: pedologia, geologia, geomorfologia, idrologia, climatologia, microclima, esposizione, etc.
Va tanto oltre che l’UNESCO ne ha dato una definizione ben precisa:

« A Terroir is a geographical limited area where a human community generates and accumulates along its history a set of cultural distinctive features, knowledges and practices based on a system of interactions between biophysical and human factors.

The combination of techniques involved in production reveals originality, confers typicity and leads to a reputation for goods originating from this geographical area,and therefore for its inhabitants. The terroirs are living and innovating spaces that can not be reduced only to tradition.»

Un terroir è: « un espace géographique délimité défini à partir d’une communauté humaine qui construit au cours de son histoire un ensemble de traits culturels distinctifs, de savoirs, et de pratiques fondés sur un système d’interactions entre le milieu naturel et les facteurs humains. Les savoir-faire mis en jeu révèlent une originalité, confèrent une typicité et permettent une reconnaissance pour les produits ou services originaires de cet espace et donc pour les hommes qui y vivent. Les terroirs sont des espaces vivants et innovants qui ne peuvent être assimilés à la seule tradition. »

[Definizione proposta da un gruppo di lavoro INRA/INAO e convalidata dagli Incontri Internazionali di UNESCO, Planète Terroirs, UNESCO – 10 novembre 2005]

Nella definizione si parla di una comunità umana, tratti culturali distintivi, conoscenza, competenze, pratiche basate su un sistema di interazioni si parla di riconoscimenti tipici per i prodotti o servizi originari di questa zona e quindi per la gente che ci vive.
I terroir sono spazi vivi e innovativi che non possono essere assimilati alla sola tradizione o alla sola area geografica.

Questo, perché, a volte, mi piace puntualizzare e la mia insofferenza nei confronti di approssimazione e improvvisazione, inizia a raggiungere livelli decisamente alti.

PS Un grazie a Lorenzo che mi ha fatto nascere il dubbio di aver dato qualcosa per scontato.

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2 comments to Terroir, che non è il territorio

  • […] Terroir, che non è il territorio – Le pubbliche relazioni del vino | Le pubbliche relazioni … Terroir è un termine molto usato (e abusato) quando si parla di vini; spesso usato anche impropriamente, perché confuso con territorio o addirittura con… Source: lepubblicherelazionidelvino.it […]

  • In verità la definizione di terroir non è univoca. Quella dell’INAO mette l’accento sulla comunità umana, che in un certo senso vuol dire tradizione, come “partner” degli elementi fisico-geografici. Penso in verità che questa definizione sia più moderna che tradizionale, e che voglia sottolineare polemicamente una differenza dalle viticolture del Nuovo Mondo, le quali tendono a considerare il concetto di terroir in termini più strettamente fisici: clima e suolo, dando in genere più importanza al primo (Gladstones). Non è certo un caso: ci sono tradizioni meno antiche e consolidate, e c’è per contro una cultura scientifica sviluppata che ha elaborato strumenti di analisi molto raffinati per definire i “terroir” sotto questi aspetti, laddove l’Europa preferisce in genere fare riferimento ai “saperi tradizionali”. http://www.gily.it/articoli/terroir2006.htm