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Le PR nell'era dei Social Media

Tra le mie letture preferite c’è ‘Le Relazioni Pericolosamente Pubbliche (PR Blues)‘ di Enrico Bianchessi, esperto di PR e  B2B marketing communication, fondatore di Quorum PR, e, ça và sans dire, uno dei miei riferimenti in fatto di RP.
Grazie al suo post ‘Ma cosa sono queste PR ? (Monday Readings Blues.)‘, ho scoperto un interessante articolo del NY Times dedicato alle PR: Redefining Public Relations in the Age of Social Media.
Non è sempre facile definire le relazioni pubbliche; ci avevo provato anche qui.
Una delle ultime definizioni proposte è stata: “Le PR aiutano l’organizzazione e il suo pubblico ad adattarsi reciprocamente gli uni agli altri.” Un po’ vaga come definizione.
Ora, nell’era dei Social Media, cambiano molte cose,  primo fra tutti il processo di comunicazione che da top-down è diventato a due vie, tipico delle conversaioni.

Così la PRSA (Public Relations Society of America), la più grande organizzazione del settore, si è fatta carico di ridefinire le PR; la ricerca di una nuova definizione è iniziata a settembre con un incontro dei rappresentanti della PRSA e altri illustri rappresentanti del settore tra cui l’Institute for Public Relations, l’International Association of Business Communicators e la National Society Nero Relazioni con il Pubblico.
Institute for Public Relations, l’ International Association of Business Communicators e la National Black PR Society.

Adam Lavelle, membro del Consiglio del WOMMA ha detto:

“Before the rise of social media, public relations was about trying to manage the message an entity was sharing with its different audiences; now, PR has to be more about facilitating the ongoing conversation in an always-on world.”

In sintesi: prima dei Social Media, le PR provavano a gestire il messaggio che doveva essere condiviso tra pubblici differenti; ora le PR hanno il compito di facilitare le conversioni in atto in un mondo sempre ON, cioè sempre attivo.

“Markets are conversations”  è, guarda un po’,  la prima delle 95 tesi del Cluetrain Manifest, la pietra miliare del (web) marketing.

Sul sito di PRSA è stata aperta una sezione, in crowdsourcing, dedicata alla raccolta di suggerimenti per la nuova definizione (prdefinition.prsa.org); fino al 5 dicembre verranno raccolti i suggerimenti e dal 5 al 16 dicembre, si potrà votare le definizioni migliori.

La nuova definizione riuscirà davvero a spiegare quel che le RP, e i suoi professionisti, fanno, in termini  memorable, relevant, clear and consistent?

Credo che la prossima volta che qualcuno mi chiederà di spiegargli che  lavoro faccio, gli risponderò: “facilito le conversazioni“.

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