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Qualche domanda a Lucia Letrari

Intervista a Lucia Letrari, tirolare di Letrari (Rovereto | TN); l’ azienda, fondata nel 1976, produce circa 160.000 bottiglie all’anno suddivise su 22 etichette.
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Lucia in 140 caratteri
Enologia la mia passione sin da bambina. Nulla di più bello del veder nascere ogni anno dei germogli, aiutarli fino all’ottenimento dei sapienti frutti e poi creare la sapiente trasformazione che allieterà le tavole.
Se Lucia non avesse fatto la produttrice di vino avrebbe fatto l’architetto di giardini o d’interni: “ho sempre amato poter produrre del buono o del bello!”
Letrari in 140 caratteri
Letrari, una famiglia che ha radici nella storia stessa del vino trentino. Fin dalla sua fondazione, il principale obiettivo dell’Azienda è stato (e continua ad esserlo) la massima soddisfazione del cliente, proponendo al mercato vini con un elevato rapporto prezzo/qualità.

Vino è…

Emozione

Tre consulenti/professionisti a cui non rinunceresti mai?

Commercialista, avvocato e grafico

Se dico ‘vino-nicchia’ e ‘vino-industria’, cosa intendi tu? Qual è la differenza?

Nicchia = vino di pregio e poco diffuso Industria= attenzione prevalente ai volumi…

Secondo te il settore vino a che punto si trova con la comunicazione?

Medio

Cosa manca secondo te alla comunicazione del mondo del vino?

Troppi dicono di sapere e pochi realmente trasmettono l’emozione dello spremere un grappolo, lavorarne il sapiente nettare e portarne il risultato in tavola per allietare

Per la comunicazione della tua azienda ti affidi ad un consulente?

si

Comunicare il vino per te significa?

Trasmettere la passione e il voler stare assieme

Quali cose ti piacerebbe fossero maggiormente messe in risalto nella comunicazione della tua azienda?

Artigianalità e originalità.

Come ti immagini la tua azienda fra cinque anni?

Riconosciuta a livello nazionale.

Come ti immagini il mondo del vino tra cinque anni?

Con meno “industriali” del vino.

Qual è il vino di punta della tua azienda?

Talento Trentodoc

Quale la maggiore difficoltà riscontrata nel venderlo?

Essere schiacciati dai grandi marchi

Qual è la maggiore difficoltà nel comunicarlo?

La mancanza di unione tra i produttori e quindi scarso potere del nome

Tre aggettivi che descrivono il tuo consumatore ideale

Attento, critico e gioviale

Tre aggettivi per descrivere il consumatore abituale dei tuoi prodotti

Attento, gioviale e critico

Ogni tuo cliente quante bottiglie acquista, in media, in un anno?

Privato 60/90; per gli operatori è un dato troppo variabile, non so dirti

Quali strumenti usi per la comunicazione della tua azienda e dei tuoi vini? (comunicati stampa, sito web, app, manifestazioni, cataloghi, Social Media, altro)

Sito, manifestazioni, fiere, cataloghi e social media.

Hai un ufficio stampa? Personale interno o agenzia esterna?

Interno

Quali strumenti “social”? (Facebook, blog, altri SN, altro)

FaceBook

Del Web, in generale, cosa ti piace e cosa no?

Non sopporto la polemica e i sapientoni ed amo il poter comunicare senza schemi e griglie

Il web è ormai parte della nostra vita sociale. Come pensi che questo sistema di relazioni possa aiutare il settore del vino?

Unire il produttore al consumatore riducendo la distanza = domanda? Risposta immediata…

Il web ed i suoi strumenti possono essere utili per un prodotto di nicchia?

Si.

Cosa ti hanno dato e cosa ti hanno tolto i social media?

Dato visibilità e tolto nulla perché li uso solo per lavoro.

La presenza dell’azienda sui Social Media, è stata progettata da un consulente/agenzia o da voi, in totale autonomia?

In autonomia; sono partita per pura curiosità ed ora, trovandomi in mezzo e divertendomi, continuo. Vedremo in futuro se potrò permettermi un consulente.

3 consigli che daresti ad un giovane che volesse intraprendere questa avventura.

 

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