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Vino&SocialMedia | Social Media Week Milano

Settimana scorsa si è svolta a Milano la Social Media Week, il primo festival della Rete in Italia: un’occasione per capire cos’è questo strano strumento che è internet e imparare, soprattutto, a sfruttarlo per trovare lavoro o promuovere la propria azienda.

Grazie alla disponibilità dell’organizzazione, siamo riusciti a programmare un incontro interamente dedicato a vino e social media.

Giovedì ci siamo trovati al Chiostro dei Glicini per raccontare di “Tweet Your Wines“, il progetto che ha visto coinvolte diverse aziende vitivinicole italiane che, tramite alcuni Social Network e la geolocalizzazione, si sono distinte durante il Vinitaly 2011 e di come siano stati raccolti fondi per ABIO con la TwitAsta.

Io ho presentato il progetto, in generale; Roberto Colombo,  le Cromobox, le speciali scatole decorate, che hanno avuto il ruolo di ‘pietre miliari’ duranti Vinitaly; Francesca Fabbri, ci ha spiegheto come, con la geolocalizzazione e FourSquare, è stato ricretao un percorso virtuale all’interno di Vinitaly; Paolo Carlo Ghislandi di Cascina i Carpini, ci ha raccontato della sua esperienza in rete.

Dalla chiacchierata sono arrivate molte conferme a quello che si percepisce in merito al rapporto tra vino&web: in Italia c’è un solco profondo tra i grandi brand e le piccole realtà che ci provano.
Le aziende più piccole stanno cercando di adeguarsi, ma sempre troppo spesso in totale autonomia, senza, quindi, strategie di comunicazione valide ed efficaci e con una scarsa percezione di quanto e come il web sia diverso dai media tradizionali: c’è insomma troppo “fai da te”, soprattutto se parliamo di social media.
Il web ed i suoi strumenti risultano una grandissima opportunità non ancora colta a pieno; i nuovi strumenti possono essere utili per un prodotto di nicchia, soprattutto per il settore vino, perché permette la relazione diretta fra vignaiolo e resto del mondo, grande valore aggiunto.

La comunicazione attraverso i Social Media, richiede però molto tempo e grande costanza, elementi che non sempre sono disponibili e la cui assenza rischia di inficiare, con conseguente demotivazione, l’impegno.

Di seguito qualche minuto del mio intervento e le slides proposte.

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