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Qualche domanda a Marilena Barbera

Intervista a Marilena Barbera, proprietaria di Cantine Barbera (Menfi | AG); l’azienda, fondata nel 2001, produce circa 100.000 bottiglie all’anno suddivise in 11 etichette.

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Marilena in 140 caratteri: Faccio il vino a Cantine Barbera, credo nella magia di farlo in modo sostenibile, in sintonia con il carattere unico della terra di Sicilia.
Cantine Barbera in 140 caratteri: Territorio, qualità e famiglia sono la nostra forza e la nostra identità, il vino è la nostra grande passione.
Se Marilena non fosse stata una produttrice di vino avrebbe…lavorato in diplomazia.

Vino è…

passione e scelta di vita.

Tre consulenti/professionisti a cui non rinunceresti mai?

Il cantiniere, l’agronomo, mia madre.

Se dico ‘vino-nicchia’ e ‘vino-industria’, cosa intendi tu? Qual’è la differenza?

L’anima.

Secondo te il settore vino a che punto si trova con la comunicazione?

In generale, la comunicazione del vino negli anni passati è stata fatta esclusivamente da tecnici: sommelier e degustatori professionisti hanno costruito un approccio che affascina il consumatore, ma lo scoraggia perché gli propone un sistema di valutazione distante dalle sue esperienze quotidiane. Le cose stanno cambiando, ma ancora molto lentamente.

Cosa manca secondo te alla comunicazione del mondo del vino?

Spontaneità

Per la comunicazione della tua azienda ti affidi ad un consulente?

no

Comunicare il vino per te significa?

Entrare in relazione con le persone per condividere momenti di piacere.

Quali cose ti piacerebbe fossero maggiormente messe in risalto nella comunicazione della tua azienda?

Il grande lavoro che stiamo facendo, nel silenzio assoluto, per la valorizzazione del nostro territorio, anche attraverso una denominazione (DOC Menfi) di cui siamo gli unici produttori e che sopravvive solo grazie a noi – tutti gli altri utilizzano l’IGT Sicilia.

Come ti immagini la tua azienda fra cinque anni?

Con 100.000 bottiglie vendute bene.

Come ti immagini il mondo del vino tra cinque anni?

Con una maggiore consapevolezza del vero lavoro che c’è dietro ad ogni bottiglia di vino… ma questa è una speranza!

Oltre le tue quali sono le bottiglie che non mancano mai nella tua cantina?

Franciacorta e bianchi alsaziani

Qual è il vino di punta della tua azienda?

Coda della Foce, un taglio bordolese di Nero d’Avola, Merlot e Petit Verdot.

Quale la maggiore difficoltà riscontrata nel venderlo?

Quando ho eliminato la menzione dei vitigni in etichetta per poter utilizzare la denominazione Menfi Rosso Riserva.

Qual’è la maggiore difficoltà nel comunicarlo?

Non più difficoltà che con gli altri vini

Tre aggettivi che descrivono il tuo consumatore ideale.

Curioso, disponibile al confronto, eticamente responsabile.

Tre aggettivi per descrivere il consumatore abituale dei tuoi prodotti.

Curioso, quello che “questo vino ce l’ho solo io”, affezionato all’azienda.

Ogni tuo cliente quante bottiglie acquista, in media, in un anno?

60-120

Quali strumenti usi per la comunicazione della tua azienda e dei tuoi vini? (comunicati stampa, sito web, app, manifestazioni, cataloghi, Social Media, altro)

Sito web, manifestazioni, degustazioni, social media, wine code

Hai un ufficio stampa? Personale interno o agenzia esterna?

no

Quali strumenti “social”? (Facebook, blog, altri SN, altro)

tutti 🙂 compatibilmente con il tempo che ci metto a studiarmeli.

Del Web, in generale, cosa ti piace e cosa no?

Mi piace il fatto che gli intermediari siano stati scavalcati, e il consumatore curioso venga a cercarci direttamente. Mi piace che il modo di comunicare, molto più spontaneo e non convenzionale, rifletta la personalità di chi agisce in rete. Mi piace poter contattare chiunque in qualunque parte del mondo senza essere “presentata” o sponsorizzata, che le relazioni virtuali portino sempre più spesso a relazioni reali tra persone che condividono interessi e passioni, che le distanze si misurino non più in chilometri ma in fusi orari…. C’è qualcosa che non mi piace?

Il web è ormai parte della nostra vita sociale. Come pensi che questo sistema di relazioni possa aiutare il settore del vino?

Aiuta molto di più le piccole che le grandi aziende e rende più democratico il settore del vino. Per me è un grande aiuto, non so per altri…

Il web ed i suoi strumenti possono essere utili per un prodotto di nicchia?

Sono fondamentali

Cosa ti hanno dato e cosa ti hanno tolto i social media?

Mi hanno dato una chance di visibilità che nessun altro media avrebbe potuto mai darmi, mi hanno tolto il sonno e il tempo libero.

La presenza dell’azienda sui Social Media, è stata progettata da un consulente/agenzia o da voi, in totale autonomia?

La seconda che hai detto 🙂

3 consigli che daresti ad un giovane che volesse intraprendere questa avventura

1) fallo solo se pensi di dedicare tutta la tua vita al vino: un bravo chef ha a disposizione 365 giorni all’anno per creare il suo piatto perfetto, un bravo viticultore ha al massimo 35-40 tentativi, se comincia da giovane; 2) fallo solo se ti diverte veramente: ce ne sono già abbastanza di aziende che trattano il vino come un “prodotto” e non come un modo per condividere un piacere; 3) sii te stesso, in cantina come nelle relazioni, e lascia che i tuoi vini ti somiglino.

 

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