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Qualche domanda a...

Questo blog è nato tanto per più di tre anni fa, senza obiettivi particolari; l’idea era, prima di tutto, sperimentare direttamente la gestione di un blog e poi avere uno spazietto tutto mio dove parlare del mio lavoro.
Col tempo è diventato uno spazio dove mi racconto e dove vorrei confrontarmi sulle tematiche legate al mondo del vino: marketing, comunicazione e pubbliche relazioni.
I lettori del blog sono prevalentemente gli operatori professionali e le stesse aziende vinicole; passa di qua anche qualche consumatore appassionato del vino alla ricerca di informazioni “diverse” sulle aziende.
Sto dando ampio spazio alle tematiche legate alla comunicazione sui Social Media, perché credo realmente che siano una grande opportunità per le aziende del settore, soprattutto le più piccole, per poter comunicare meglio ed efficacemente.

Parlare di comunicazione del vino è dire tutto, è dire niente; comunicare significa, letteralmente, trasmettere ad altro o ad altri, cioè condividere.
Tutti comunichiamo e per esperienza tutti sappiano cosa significa comunicare; Paul Watzawlick nel suo “Pragmatics of Human Communication” affermò che “Non si può non comunicare”.
E’ forse per la validità di questo assioma che, iniziando a parlare di comunicazione, intesa come un processo teso a…, si incontrano molte difficoltà.

Il punto di vista dei racconti è il mio, ovvero di chi vorrebbe, col suo lavoro, aiutare le aziende a valorizzare il loro; di chi, con carta, penna e numeri alla mano, vorrebbe consigliare, suggerire, proporre. E non è sempre facile. Dalla teoria alla pratica si passa per il mare magno dell’incomprensione, delle difficoltà, delle mancanze di possibilità e altre cose.

Ho pensato quindi di cercare un altro punto di vista, cioè quello dei produttori; ho ripensato alle chiacchierate fatte nel corso degli anni, alle domande poste e ricevute, ai confronti spesso acesissimi sul modo di agire, di investire, di promuovere; ho elaborato così delle domande, a mio vedere significative e utili, e le ho condivise con alcuni di loro.

E’ nata così una serie di interviste che inizierò a pubblicare su questo blog.
Con queste interviste, non ho la pretesa di fornire uno spaccato esaustivo dello stato dell’arte, ma solo il desiderio di far raccontare le singole esperienze e far comprendere, a chi le leggerà, come le aziende comunicano e le difficoltà che incontrano nel farlo.

Le domande che ho posto sono tante, sull’ordine della trentina; i post da leggere saranno lunghi, a rischio, quindi, di ADD (attention deficit disorder), come mi ha fatto notare qualcuno: confido nell’interesse verso le parole dei produttori.

Iniziamo domani, con cadenza quindicinale, il venerdì: così c’è anche il fine settimana per leggere.

Un sentito grazie a tutte le persone che hanno che hanno risposto alle mie domande, le cui risposte sono state spesso fonte di riflessioni e nuovi confronti.

4 comments to Qualche domanda a…

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