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#ddb , Degustazioni dal Basso

Lunedì 13 Giugno, nel contesto di TerroirVino, giunto alla sua settima edizione, le ddb, degustazioni “dal basso”: vini e territori raccontati in modo conviviale e comprensibile, da persone comuni ma competenti e soprattutto “vicine”, per nascita o scelte di vita, al luogo che scelgono di raccontare. E’ la novità di TerroirVino 2011 a cui si aggiunge una speciale verticale dedicata ad un’azienda da noi selezionata per l’eccellenza del lavoro svolto nel corso degli anni.

Ecco il programma #ddb per l’edizione 2011:

  • Gaspare Buscemi in: “retrospettiva”. “Insolito profeta del vino di qualità” lo definisce Pillon e si può essere ben d’accordo. Gaspare Buscemi, personaggio eclettico, impegnato professionalmente come enologo in varie zone d’Italia, è viticoltore di lunga data, favorevole ad un’enologia tradizionalmente naturale che abbia come primario obiettivo la realizzazione di “vini d’artigianato”.
  • Rossese di Dolceacqua: Il Rossese sta vivendo un periodo di rinascita grazie allo splendido lavoro condotto da giovani vignaioli che con coraggio hanno deciso di portare avanti il lavoro di famiglia o di cominciare ex novo questa avventura. Vitigno principe del Ponente Ligure, il Rossese è l’espressione finale di questo connubio che lega la terra al mare. Dalle origini misteriose, a cavallo tra Francia ed Italia, ha incantato anche Napoleone Bonaparte.
  • Fiano di Avellino: Già vino a denominazione di origine controllata nel 1978, il Fiano di Avellino ha ottenuto la “garantita” nel 2003. Un vitigno fortemente caratterizzato dal terroir, tanto da esprimersi con peculiarità molto nette a seconda del territorio di provenienza, nell’ambito della zona di produzione che conta 26 comuni dell’avellinese tra cui il capoluogo di provincia. Invecchia, e pure bene. In assoluto, il più pregiato bianco del Mezzogiorno.
  • Trebbiano Spoletino: Tornato alla ribalta negli ultimi anni ed oggi protagonista di una nuova denominazione di origine, il trebbiano spoletino è uno di quei vini legati alle proprie terre da generazioni. A volte sorprendente, è capace di dimostrare nel bicchiere potenzialità inaspettate.

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