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Questione di #hashtag

Su Twitter, non sempre è facile seguire argomenti o ricostruire la cronologia degli scambi; per ovviare si possono utilizzare gli hashtag, ovvero paroline precedute dal simbolo #: #franciacorta (dedicato al Franciacorta) , #smm (social media marketing), #milantwestival (evento di raccolta fondi) , #smwrme (dedicato alla social Media di Roma), etc.
Un hashtag è uno strumento per mettere in relazione contenuti simili e persone che parlano degli stessi argomenti; una convenzione che aiuta le community per l’aggiunta di un contesto e metadati ai tweets.
Un hashtag può essere un valido strumento per far trovare il proprio messaggio agli amici o per creare dei gruppi in funzione di qualche evento.
Ultimamente si sta un poco abusando degli hashtag, andando così a creare rumore e quindi confusione: bisognerebbe usare gli hashtag solo per dare valore ai tweets piuttosto che aggiungere cancelletti ad ogni parola.
Sul blog di Twitter potete approfondire leggendo il post dal titolo significativo The art of the hashtag.
Inoltre, per quanto possa apparire paradassale, spesso per emergere e diventare uno degli argomenti popolari, un hashtag deve uscire da Twitter ed trovare rinforzo in altri canali: comunicare alle persone l’hashtag da utilizzare, specie in caso di eventi o live streaming è una buona norma non sempre rispettata.
Se state organizzando un evento, un incontro, un convegno, definite a priori l’hashtag che andrete ad utilizzare e comunicatelo anche con altri strumenti, comunicato stampa e pass compreso.
Nel mondo del vino, per esempio, le degustazioni seriali sono tutte caratterizzate da un hashtag: #colfondo2 , #barbera2 , #grignolino1,
Su Hashtags.org potete trovare gli hashtags più recenti, i più popolari e di tendenza; su tagdef.com ,  invece, potrete andare ad inserire la definizione del vostro hashtag: sapete cosa significa #tyw ?

3 comments to Questione di #hashtag

  • Grazie Pamela,
    Utilissimo post, bella sintesi e un sacco di fonti dove abbeverarsi su di un argomento certamente attuale.
    Però #io #non #credo #che #si #stia #davvero #abusando #degli #hashtags 😉
    Ciao,
    #Paolo

  • 😀
    Gli hashtag sono come il sale: la dose giusta è sempre qb, quindi molto relativa.

  • gianni lovato

    Ottimo, pulito ed utile post.
    Purtroppo temo che, come sempre, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
    Anzi, per dirla come PaoCa: #noncepeggiorsordodichinonvuolsentire.,,;-)

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