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E se twitter non ci fosse?

Ho appena letto Comunicare con Twitter, di Luca Conti, un libro che va letto con smartphone alla mano e che consiglio a tutti.

Dopo le 300+ pagine ho avuto la conferma che Twitter è uno strumento dalle grandissime potenzialità che ad oggi vengono sfruttate molto poco.

Twitter, un mix tra microblog, sms e una mega chat (cit. Conti), è usato male e, imho, a sproposito.

Percepito inizialmente come uno strumento business, Twitter ora parla la legge dei grandi numeri; in Italia questo è stato possibile soprattutto grazie alla versione in lingua italiana introdotta nel dicembre del 2009.

Twitter è uno strumento ancora non compreso per le sue potenzialità, lo dimostra il fatto che le aziende non sanno ancora bene come utilizzarlo e fanno più chiacchiere che conversazioni, più reclame che ascolto.

E’ lo strumento ideale per raccontare un evento in real team, dalla prima scossa di un terremoto alla conferenza, dall’attentato alla cena di gala, dall’approvazione di una legge in parlamento alla nascita di un figlio.

Luca de Biase lo ha definito il miglior motore sociale dell’informazione; per me è un ecosistema.

Al di là dell’uso professionale, che merita sicuramente un capitolo a parte, Twitter è entrato nella quotidianità di molti; è utilizzato da migliaia di persone che creano piccole comunità ( ma anche tribù) che si aggregano per interessi comuni. Con gli smartphone mandiamo un tweet e tutti sanno cosa stiamo facendo, pensando, mangiando, bevendo…

E per noi, persone che socializzano, cosa sarebbe se Twitter non ci fosse?

Come faremmo a dare il buongiorno in simultanea ai nostri amici ( Yawn da piccolo panda! O.0 che in pandese vuol dire Buongiorno! ci siamo, domani Genova per #vuu e lunedì #terroirvino 😉 Buonagiornata! 😀 ), a darci appuntamento nella hall dell’albergo ( 19.10 sotto? Dammi 10 minuti in più), ad organizzare #barbera1, #aglianicodelvulture1, etc ( le degustazioni seriali), a raccogliere 2619,00€ a favore della Cicogna Sprint con la twit Asta?

Come faremmo a sapere che c’è traffico (..in coda a sasso marconi, con cambio manuale. Ogni partenza dolore puro 🙁 ), a scoprire cos’è una lambic (voglio una #lambic … possibilmente ora RT @giuliano_abate: #lambic , l’anello mancante tra la birra e il vino (cit.) ), a sapere che il prosecco è risata di bimbi, fianchi di fanciulla, ebbrezza virile e il franciacorta è malizia d’adulti, sguardi di traverso,sorrisi sotto i baffi ?

Dove finirebbe  il mondo sommerso dei DM (Ci sono cose che voi twitteri non potete neanche immaginare.. ) che protegge amori, amicizie, invidie, appuntamenti carbonari ( suona bene ma e ‘mica vero che le cose non sono pubbliche solo perché non si vuole si sappiano. E poi info non e’ solo scoop)?

Come faremmo a farci #ww (#winewednesday) il mercoledì, #FF il venerdì, a dichiarare al mondo il nostro amore (Io adoro il mio amore @ElettroBesita e lo voglio dire a tutti! 😀)?

Non c’è vita senza Twitter, l’ha titolato anche l’espresso.

[In corsivo tweets pescati in rete]

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5 comments to E se Twitter non ci fosse?

  • che post meraviglioso Pam !
    non ti nascondo che a molti del tweet da te elencati ho replicato, ad altri ho sorriso leggendoli 🙂

    Proprio vero, twitter è un ecosistema con equilibri a volte delicati se vogliamo, ma per questo estremamente affascinante.

    Anche io mi pongo spesso questa domanda, e se twitter non ci fosse?
    ma meno male che c’è, e soprattutto che ti followo 🙂

  • Vincenzo

    E se Twitter non ci fosse?
    staremmo tutti meglio !
    è solo insano amore di battuta. L’autore se ne dissocia all’istante, prende le distanze da ardita dichiarazione e giura che adesso, senza twitter riuscirebbe sì a sopravvivere, ma di certo non a comunicare così efficacemente e semplicemente come fa da quando usa twitter.

  • Twitter è veramente entrato nella quotidianità, a tratti si rischia di pensare in tweets.
    A volte coi tweets si fa molto, vedi gli esempi da te citati e molti altri.
    Ma dietro un grande Twitter, ci sono dei vari utenti…

  • Beh, mi avete convinto: viva Twitter, allora. Però, ragazzi, vi prego, tw, come la tv, il cell, gli sms, fb, i social net, e tutto il resto, sono strumenti che servono a relazionare tra loro le cose più importanti e naturali dell’universo: idee, sentimenti, sensazioni, stati d’animo e solidarietà, rabbia ed emozioni, soddisfazioni e frustrazioni, persino visioni e convinzioni. Insomma su questo mistero e bellissimo pianeta-grumo di terra, si usa indiferentemente l’Ipad e la pagaia, l’asino o il jet, i graffiti o lo smartphone. Perciò okkei, usiamo tutto senza dimenticarci, però, che potremmo farne tranquillamente a meno… o no!?

  • Ciao,

    Filippo, totalmente d’accordo con te: di tante cose potremmo fare tranquillamente a meno.
    Le “cose”, come nello specifico gli strumenti di comunicazione, diventano utili laddove aiutano a migliorare la qualità della vita, sia personale che professionale.
    Twitter non è sufficiente, ma può aiutare a migliorare la comunicazione sia B2B che B2C se ben usato: l’importante è non creare dipendenze inutili 😉

    PS Io continuo a followarvi con piacere.