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DiVino Lounge...secondo me

Si è concluso mercoledì DiVino Lounge questo primo importante evento del 2010 dedicato al vino e voglio parlarvene un po’ perché mi è davvero piaciuto.

La manifestazione dedicata a “wine, food and more”, quest’anno sotto il cappello espositivo completamente inedito di Sapore insieme alle storiche MIA, MSE, Oro Giallo e Pianeta Birra, ha soddisfatto le mie aspettative e, se rimarranno validi i presupposti attuali, la prossima edizione darà ancor più soddisfazione.

Credo di poter dire che il successo di questa edizione sia da imputare anche all’accordo commerciale che Rimini Fiera ha siglato a dicembre con la Iron3, società già organizzatrice di ArezzoWine; l’accordo (maturato a seguito della crescita della manifestazione aretina, il cui concept di evento necessitava di più ampio respiro, sia in termini di spazi, che di visibilità e di risorse) ha così permesso a DiVino Lounge di sviluppare caratteristiche importanti sia per gli espositori che per gli operatori.

La Iron3 (responsabili di evento Giacomo Acciai e Andrea Lisi) ha saputo mantenere quel bel rapporto ‘personale’, diretto e familiare, con le aziende espositrici tipico delle manifestazioni più piccole, garantendo così una manifestazione a misura di persona.

DiVino Lounge, evento rigorosamente B2B, ha trovato il suo punto di forza nell’incoming di buyer stranieri; gli espositori, secondo un calendario predefinito e in un’area business dedicata, hanno avuto incontri one-to-one, organizzati incrociando le proposte dei produttori con le esigenze dei buyer (italiani ed esteri). Un’attività che raramente ho visto realizzarsi in altre manifestazioni dove l’organizzazione delle agende è a carico delle singole aziende e degli operatori.

Dunque, appena alla seconda edizione, l’evento di Rimini Fiera dedicato a vino, spumanti e champagne ( ma soprattutto al pubblico professionale che fa dell’incontro tra vini e ristorazione il suo punto di forza) subito conferma la sua voglia di crescere e di diventare parterre importante nel panorama nazionale.

I numeri secondo Rimini Fiera: 76.123 visitatori, +25% di operatori stranieri, 400 buyer, oltre 4000 incontri d´affari (business meeting internazionali), 612 giornalisti accreditati. ( CS finale )

DiVino Lounge, essendo inserito nel contesto più ampio di Sapore, diventa manifestazione appetibile per i tanti operatori che si occupano di food&beverage, fornendo loro, in un unico luogo, tutto (o quasi) ciò di cui necessitano: in un solo salone, ben organizzato anche in termini di spazi, si ritrovano area wine, area food, area beer e area business.

L’unica nota un pò stonata (ma veramente poco..) è che Sapore viene ancora identificato con ‘il salone della birra’ da molti operatori, che ignorano così l’esistenza di spazi esclusivi dedicati a vino e olio. Forse un po’ più di comunicazione mirata alla scissione di questo binomio aiuterebbe a slegare Sapore dal concetto di ‘spazio per birrofili’ con tutti gli annessi e connessi del caso.

Sono stata contenta che alcune delle aziende con le quali collaboro (o con le quali sono in qualche modo in contatto) abbiano partecipato; vero che dovremo attendere qualche tempo per vedere i rali sviluppi commerciali, ma già solo il fatto che molte aziende abbiamo espresso la volontà di partecipare l’anno venturo, è una bella conferma.

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