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Spergola di Scandiano, distilleria Brunello

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Di tasting panel in tasting panel, questa è stata la volta di quello promosso dalle Distillerie Brunello di Montegalda (VI); forse il primo, di cui io sia a conoscenza, che riguardi questa tipologia di prodotto.

Come già detto in altre sedi, di degustare in maniera cosciente una grappa, non mi è mai capitato, e non ritengo nemmeno di avere la preparazione e la competenza necessaria per dare giudizi; per cui, la mia adesione al tasting panel, è stato un assecondare la mia grandissima curiosità. Non posso che ringraziare le i signori Brunello per l’opportunità e l’esperienza.

Ligia al dovere mi ero anche preoccupata del come dovesse procedere una degustazione ‘professionale’ del prodotto. Davide Cocco, promotore e curatore del TP, mi ha rassicurata che, in allegato alla grappa, avrei trovato anche la scheda di degustazione dell’ANAG e relative istruzioni per la compilazione; strumento fondamentale, a mio avviso, per poter dare feedback oggettivi.

Quando ho aperto il pacco, sono rimasta favorevolmente stupita dalla confezione contente non solo la bottiglia (Grappa di Spergola di Scandiano) ma anche due bicchieri da degustazione sempre certificati ANAG: packaging pulito, elegante, appropriato per il prodotto che conteneva. Insieme, una lettera di presentazione dell’azienda e del TP, firmata in calce: certi particolari fanno la differenza.

Ho aspettato la serata giusta per fare l’assaggio, una di quelle sere uggiose, freddoline (rigorosamente camino acceso) dove hai bisogno di qualcosa di qualcosa di diverso, di speciale, e ti va di ripetere un gesto fatto altre volte, ma con meno consapevolezza.

Nonostante la temperatura della grappa forse un filo più alta di quella consigliata, tra i 9° ed i 12° ( non amo le bevande troppo fredde), l’alcool ( 41%vol) non era comunque così forte, invasivo da sovrastare i profumi.

Al naso si è dimostrata intensa, penetrante con un leggero pizzicolio ( che in termini vinosi definirei di pepe)  e l’alcool assolutamente non intenso da infastidire.  Per cercare di carpire ulteriormente i profumi, ho messo qualche goccia di prodotto sul dorso della mano, lasciando evaporare così l’alcool; non so se sia ‘appropriato’, ma è un gesto che mi permette di cogliere maggiormente i profumi, di sentirli più intensi.

Al gusto è morbida  e ho ritrovato subito la liquirizia ( che mi piace molto) e una leggera vaniglia; troppo morbida per i miei gusti, più inclini al secco e al gusto più deciso, più marcato, ma la liquirizia è risultata una nota davvero piacevole.

Ho provato anche a compilare la scheda ANAG, ma sinceramente non me la son sentita di tradurre in punteggio le sensazioni provate, non ne ho proprio le competenze; già solo il campo ‘rispondenza al tipo’ l’avrei dovuto lasciare in bianco non avendo termini di paragone.

In generale posso dire che è una grappa che mi è piaciuta, che offrirei volentieri come dopo cena, non tanto come ‘digestivo’ ( purtroppo spesso le grappe sono ridotte a questo semplice utilizzo), ma come piacevole prosecuzione di una serata.

La grappa Spergola di Scandiano appartiene alla linea “I Ricordi” (in tutto 8 etichette), che raggruppa solo grappe monovitigno distillate a partire da vinacce di vitigni rari o poco conosciuti al grande pubblico, identificate e selezionate negli anni da Paolo, Giovanni e Stefano Brunello.

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