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Ecco perché è meglio rp di pr

punto-interrogativo

Quando dico che mi occupo di relazioni pubbliche, generalmente in risposta, ho, come prima reazione, un sorrisino tra il divertito e l’ebete; suppongo che dietro a quel sorrisino si celino almeno un paio di pensieri: il primo, l’immagine di me su qualche cubo in discoteca ( anche se non ho il fisico ma l’immaginazione, si sa, è incontenibile…) o al più beatamente ‘in chiacchiera’; l’altro, un pò più sottile, è il domandarsi come si faccia a dire che le rp siano un lavoro, visto che anche la cognata ( che passa ore al telefono), la sorella ( che passa ore a chattare), la mamma col macellaio, chiacchierano, chiacchierano, chiacchierano, ovvero fanno pr.

Ovviamente non ha ancora demorso e continuo, implacabile, a tentare di spiegare in cosa consista la professione; spiegazione non facile davvero.

Oggi, leggendo qua e là, ho trovato una spiegazione al perché di tanti fraintendimenti in merito: e certo che vien da sè pensarmi sui cubi anzichè intenta a leggere statistiche, se anche la legislazione non fa distinguo tra le agenzie di escort e le agenzie di relazioni pubbliche!!

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2 comments to Ecco perché è meglio rp di pr

  • Giuliano Abate

    Consolati pensando che, almeno, la legge vi considera “d’alto bordo”:noi rappresentanti battiamo il marciapiade….:-))

  • Cosimo Errede

    Caro Giulì,

    mi viene però più facile immaginare la Pam sul cubo che non te con calze a rete e tacchi a spillo, che batti il marciapiede roteando la 24ore…ops, la borsetta !

    ahahah