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Un post per me

Com’è che dicevo in un mio vecchio post?! Che non è obbligatorio aprire un blog, che non lo prescrive mica il dottore..Perché quando si apre un blog, si prende un impegno, anche se i visitatori son pochi, gli iscritti ai feed tendenti allo zero..; un blog necessita di cura, attenzione, di presenza costante, come una pianta, una relazione, un lavoro.

Ma vale sempre il vecchio adagio: predicare bene e razzolare male..

Il mese di Novembre è volato, tra impegni, delusioni, prese di coscienza e problemini vari; mi sono anche distratta con FaceBook, al quale ho voluto dedicare un po’ di tempo per conoscerlo e comprenderlo.

Facebook può essere utile ( ci devo scrivere un post anch’io) ma deve rimanere uno degli strumenti di lavoro; l’utilizzo per scopi personali, va oltre i miei schemi.

Qualcuno ha scritto che FB sostituirà tutti i blog della rete: dissento totalmente.

Un blog è un’altra cosa; è un diario, è uno spazio prima di tutto proprio, dove si può fare, dire (nei limiti della decenza e della buona educazione, s’intende) quel che si vuole; uno spazio aperto agli altri, per confrontarsi, ricevere feed, ma rimane sempre e comunque uno spazio dove raccontarsi, dove parcheggiare pensieri, opinioni, contestazioni, della persona (azienda) che lo apre.

Brutto è quando ti trovi di fronte alla chiusura, alla staticità di certe posizioni; ma ancora più brutto, dal mio punto di vista, quando dai false speranze di apertura; apertura significa confronto continuo, costanza, impegno.

Mi rammarico di avere avuto io per prima una simile mancanza, ma la decisione è presa: Le pubbliche relazioni del vino, deve continuare, fossi anche io l’unica a utilizzare questo spazio.

Come farei poi a tirare le orecchie a tutti quei produttori che ‘latitano’ dal web e offrirmi come ghostwriter, con una tal mancanza?!

2 comments to Un post per me

  • Devo dire che Fb è già divenuto almeno per me una gran rottura di scatole, è uno strumento davvero troppo invadente che mette assiem troppi mondi quello degli amici del lavoro e delle proprie passioni. Bello il concetto di poter raggruppare tutto assieme ma francamente poi bisogna anche riuscire a vivere e come dici tu se uno si prende un impegno ….poi lo deve portare avanti e quindi viva i blog che sicuramente non verranno scardinati da fb!

  • Ciao Anselmo, condivido il pensiero.
    FB può tornare molto utile, come osservatore, per entrare in contatto in modo più easy con persone con le quali generalmente si ha un rapporto molto formale. Parlo sempre di ambiti lavorativi.
    Per quelli personali, trovo più consoni al mio modo di vivere le relazioni, quelli tadizionali ( o quasi): il telefono, un caffè, una mail, o skype se si è lontani…
    Il blog poi, rimane uno spazio dove, l'autore, è la persona che scrive ma alla quale ci si rivolge in modo univoco; il blog instaura una relazione unica ed esclusiva, anche se con persone diverse (i lettori), che però son lì proprio per l'autore/azienda..
    I blog, concettualmente,sono proprio una cosa diversa..

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