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La guida dei famosi.

Malgrado il mercato del vino presentasse periodicamente alti e bassi, nessun momento di pausa o di crisi aveva mai influenzato il numero delle guide del settore. Anzi erano in continuo aumento, pur senza mostrare nessun apparente miglioramento dei contenuti. Vi erano i soliti punteggi (espressi in bicchieri, bottiglie, stelle, sfere, tappi, cavatappi, grappoli, acini, foglie, pampini, ecc., ecc.), i soliti vini intoccabili, le solite descrizioni dei profumi e dei sapori (violetta comune, violetta sarda, violetta dei balcani, violetta marina, viola, violino, viola d’amore, ecc., ecc.), i soliti consigli per i consumatori, i premi speciali che a volte erano quasi numerosi come i vini premiati, e cose del genere. Spesso poi i vincitori erano gli stessi in tutte le guide, chiaro segno dell’oggettività delle degustazioni (ma allora perché tante edizioni diverse?).

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Inizia così il nuovo racconto di Enzo Zappalà, pubblicato oggi su Acquabuona: Enzo, tra le tante passioni ha anche quella della scrittura di racconti brevi è questo è una vera chicca.

Un racconto dedicato alle guide, gioie e dolori di quanti gravitano nel mondo del vino, che ad ogni autunno tornano a parlare e a far parlare.

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