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Winery blog e ghost writer

Riprendo lo stesso titolo dei post di Vino al Vino e Fermenti Digitali, per continuità, visto che è argomento del giorno e di conseguente discussione.

Mi sento tirata in causa ( anche se non direttamente, perché la querelle è tra altri), ovviamente, facendo parte del gruppo dei ‘terzisti’.

Sono ancora “winery blog” se a scriverli è il ghost writer e non il vignaiolo?

Rispondo anche qui come ho risposto sul post di Ziliani.

Sì, un winery blog anche scritto da ‘terze mani’ rimane sempre e comunque un winery blog, ovvero un blog di un’azienda che produce vino.

I blog sono semplicemente uno “strumento del marketing e della comunicazione”, come avevo già scritto qui alcuni giorni fa, e come tali vanno usati inseriti in un contesto strategico.

In quest’ottica ecco perché, un blog gestito ( diciamo solo scritto, per quel che mi riguarda) da terze persone rimane comunque un blog aziendale valido.

Un produttore ( piccole/medie dimensione), con le canoniche 24h della giornata, non può gestire vigna, cantina, magazzino, amministrazione, promozione, distribuzione, vendita, comunicazione, burocrazia, pubbliche relazioni, famiglia e figli. Ecco perché ‘certe deleghe’ diventano necessarie; perché non basta avere fatto un buon prodotto per chiudere il capitolo.

E il vino, per arrivare dalla cantina alla tavola, deve fare una lunga strada, lungo la quale deve essere accompagnato, sempre sotto l’occhio vigile del produttore..

3 comments to Winery blog e ghost writer

  • Giuliano

    ….”Ho sempre creduto molto nella potenzialità che la rete può offrire in questo campo, tanto da discutere spesso con gli amici produttori cercando, a volte riusciendo,di farli avicinare al mezzo.

    Le resistenze non sono mancate e, fra queste vi era la mancanza di tempo, il sentirsi inadeguato a comunicare e la scarsa conoscenza degli strumenti informatici. E non sempre queste rappresentano delle banali scuse per non affrontare la questione.

    Ed ecco allora che possono entrare in capo i professionisti.

    Questi potranno affiancare il produttore, colmare le sue lacune tecniche, guidarlo verso una auspicata autonomia ma, e credo sia il caso di ribadirlo, non potranno mai sostitursi a lui; se l’alchimia fra i due sarà buona ci sarà un braccio ed una mente che sapranno nobilitarsi a vicenda raggiungendo così l’obbiettivo…..
    http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=1938

  • Tu giochi col fuoco, ragazza. 😉
    Fil.

  • Ciao!
    Trovo il tuo punto di vista equilibrato come quello dei ragazzi di “fermenti digitali”.
    Per carattere son sintetico: il blog è diventato uno strumento di promocommercializzazione?
    Se sì, si può fare formazione come per tutti gli ambiti di attività aziendale. Non tutti son laureati in lettere, non tutti fotografi professionisti, non tutti ingegneri informatici, per iniziare un aiuto può essere fondamentale… e tutto sommato può servire proprio di più per la aziende più conosciute, per non comniciare con il piede sbagliato… Per i piccoli come me è già un successo esserci 😉 poi pian piano si migliora…
    Buon lavoro

    Mirco

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