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Vino&Manga

«Kami no Shizuku» è diventato un fenomeno mondiale, analizzato da decine di siti web e da autorevoli giornali come il Times e Telegraph.

Ne aveva già parlato nel 2007 Vinography, in epoca non sospetta; ma il post dell’11.09.08, intitolato Robert Parker watch your back, è significativo.

Shizuku Kanzaki è il più straordinario sommelier del Giappone. Conosce tutti i vini migliori, ne elenca con competenza i pregi e basta una sua occhiata di approvazione a un bicchiere per fare impennare le vendite di qualunque Cabernet, Bordeaux o Syrah non solo a Tokyo, ma anche nella Corea del Sud e in Cina. Per sapere quali ordinazioni fare, gli importatori di vino di mezza Asia devono aspettare che lui si pronunci. E per scoprire qual è l’etichetta consigliata devono correre in edicola, a comperare una copia di «Kami no Shizuku» («Le gocce di dio»), il fumetto del quale l’immaginario personaggio di Shizuku Kanzaki è protagonista.

«Kami no Shizuku» vende 500 mila copie a settimana e i volumi delle raccolte sono stati acquistati ormai da milioni di lettori, soprattutto donne probabilmente affascinate dalla raffinatezza del giovane eroe. I corsi per sommelier a Tokyo sono al completo, e la compagnia aerea All Nippon ha dovuto rivedere la carta dei vini di bordo, eliminando le etichette dozzinali, ormai snobbate da passeggeri che grazie alle «Gocce di dio» sono diventati sempre più esigenti e competenti.

Shizuku scopre le delizie del vino dopo la morte del padre, un famoso enologo, che gli ha lasciato un insolito testamento: la descrizione dei dodici vini che lui considerava i migliori del mondo, ognuno paragonato a uno dei dodici discepoli di Gesù. La prima persona che troverà questi «discepoli» avrà accesso a una cantina segreta, nella quale è custodita una preziosissima collezione di rare bottiglie. Passando da un assaggio all’altro, Shizuku deve non solo cercare di restare sobrio, ma anche guardarsi da un concorrente temibile sulle tracce dello stesso tesoro: il fratellastro Itsusei Tomine, un competente enologo che non vuole essere escluso dall’eredità.

I principali importatori locali, come il gruppo di «Enoteca», hanno ammesso che il fumetto condiziona le loro scelte nel momento di fare le ordinazioni. E’ bastato che Shizuku, in un singolo disegno, posasse lo sguardo su una bottiglia di Riesling neozelandese del 2006 perché le vendite esplodessero, e non si è mai bevuto così tanto Saint-Aubin Premier Cru davanti a un piatto di Sashimi e Onigiri da quando un cenno del capo, in un’altra striscia, ne ha certificato lo splendore.
Anche molti piccoli produttori europei sono stati coinvolti dal fenomeno, tanto che alcuni hanno riscontrato un aumento delle esportazioni anche del 30%..

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