Archives

Bonilli che va, Cernilli che viene

ANSA (Roma), 12 Settembre

Il comunicato di GRH

La società editrice GRH – Gambero Rosso che edita il mensile e varie guide, a cominciare da Vini d’Italia, in associazione con Slow Food, e Ristoranti d’Italia, e produce con Raisat il canale satellitare Raisat Gambero Rosso Channel, comunica che Daniele Cernilli, una delle massime autorità italiane in campo enogastronomico, già condirettore, è stato nominato oggi direttore responsabile delle pubblicazioni e degli altri media.

Cernilli – Doctor Wine per i 300 mila visitatori del sito www.gamberorosso.it – prende il posto di Stefano Bonilli, fondatore della testata, all’epoca allegata al manifesto.

Il cambio ai vertici coincide con una significativa ricapitalizzazione che insieme ad altre operazioni, anche di riorganizzazione e ristrutturazione, è funzionale ad un grande rilancio del gruppo.

 

Il comunicato del Cdr del Gambero Rosso

Il Comitato di redazione del mensile Gambero Rosso e l’Associazione stampa romana prendono atto con sconcerto e con rammarico del licenziamento in tronco di Stefano Bonilli, direttore nonché fondatore del Gambero Rosso (azienda editoriale che pubblica la rivista mensile, le guide dei ristoranti, dei vini e dei bar d’Italia, oltre a libri e guide tematiche diverse, che è partner con Rai del canale televisivo satellitare e che gestisce le Città del gusto di Roma e di Napoli).

Il Cdr e Asr esprimono la piena solidarietà a Stefano Bonilli e stigmatizzano come comportamento antisindacale l’atto del Consiglio di amministrazione di GRH spa che ai sensi dell’art. 34 del Cgnl avrebbe dovuto comunicare la sua decisione almeno 72 ore prima ai rappresentanti sindacali della redazione. Inoltre, Cdr e Asr denunciano il fatto che – nonostante insistenti richieste – i vertici aziendali si siano finora negati a un incontro con i rappresentanti sindacali della redazione e con l’Associazione Stampa Romana.

Il Cdr del Gambero Rosso: Marco Bolasco, Eleonora Guerini, Stefano Polacchi

Stefano Bonilli è già tornato nella blogosfera con Il Papero Giallo ad un nuovo indirizzo: sul nuovo blog si susseguono i commenti di quanti, sostenitori o meno, stanno esprimendo il loro parere.

A Bonilli si imputa la responsabilità di aver avuto un comportamento anti-aziendale e da qui il licenziamento ‘per giusta causa’. E’ l’ultimo atto di una incompatibilità con i nuovi azionisti di maggioranza maturata in modo esponenziale giorno dopo giorno con tutti gli strascichi sgradevoli che queste situazioni comportano, che si protrae da più di un anno.

Che Bonilli abbia contribuito alla nascita e allo sviluppo di una critica enogastronomica in Italia, è fatto certo; come certo è che col suo licenziamento si sia conclusa questa fase.

Un cambiamento immediatamente visibile, sono le reazioni e i mezzi di reazione.

Bonilli, in un post sul neonato blog, lamenta lo scarso interesse della stampa tradizionale ma evidenzia, invece, l’immediata reazione della rete, il tam-tam che si sta generando.

Ho cercato nei quotidiani di questa mattina qualche notizia sul mio licenziamento: silenzio ad eccezione della Nazione con un articolo di Marco Gatti. Può darsi che mi sbagli ma su Corriere, Repubblica, Stampa, Sole, Unità, Libero e Giornale non una riga.
Oh, si, alcuni colleghi hanno scritto sui loro blog personali ma non è la stessa cosa sono, appunto, iniziative personali.
L’Ansa aveva dato la notizia? Si
….
Fantastica invece la reazione del mondo Web.
Beh, se questa non è una risposta chiara a come vanno le cose del mondo… :-))

Ecco, questa è forse, al di là di tante altre questioni, quella veramente importante, per chi legge, per sta a guardare: il sempre più massiccio ruolo della rete. La rete che reagisce, che divulga, che approfondisce, che non vuole intermediari.

Sono tantissimi i portali ( WinesurfWinenews , Vino24 , Luciano Pignataro), i blog ( KelaBlu , Cavoletto , Vino al Vino , Marchi di Gola,…), i social network (Vinix), i forum, dove si sta discutendo dell’accaduto, dove si dibatte; ma al di là delle opinioni personali, dei pro o contro, della solidarietà o meno, quello che appare evidente come il rapporto editore-giornalisti debba cambiare; come le persone abbiamo sempre più forte l’esigenza di un nuovo tipo di informazione, più diretta, più tangibile, e non assoluta. Il rapporto tra editori e giornalisti attraversa davvero un momento decisivo.

Proprio mentre a Riva del Garda si svolge la BlogFest, alla quale è intervenuto anche Bernabè, per dire la sua, su blogger&Co.

Restando in tema, mi viene in mente la ‘faccenda’ Vizzari, di qualche mese fa, quando addirittura si era arrivati all’oscuramento del blog, fatto che aveva aperto la strada a numerose polemiche e all’accusa più grave di ‘censura’.

Di qualche giorno fa anche la ‘chiusura’ del blog di Pino Nicotri ( sempre di L’Espresso).

Giusto ieri ( sono un po’ in ritardo con le letture, lo ammetto) mi è capitato di leggere un articolo su Apogeo, dove si discuteva di cosa fosse un blog e riportava la notizia della condanna di Carlo Ruta per il reato di stampa clandestina.

Argomenti spinosi, il licenziamento di Bonilli, le nuova epoca dell’editoria, e la definzione giuridica di un blog o di spazi sulla rete, dei quali ne dovremo parlare ancora molto.

PS Mi scuso per molti link omessi, ma ho un fastidioso problema tecnico con WP che fa ‘scomparire’ i post se vengono inseriti alcuni link…. La ricerca della risoluzione continua…

You must be logged in to post a comment.