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Relazioni pubbliche a casa di AnnaMaria

Lunedì pomeriggio a Moncucco, fraz di Farigliano (CN), nella splendida cornice delle langhe, tra noccioli e vigneti a perdita d’occhio, AnnaMaria Abbona e Franco Schellino, hanno aperto, per il secondo anno consecutivo, le porte della loro cantina e della loro casa ad altri dieci produttori provenienti da diverse regioni italiane.

Undici produttori, alcuni dei quali nemmeno si conoscevano prima tra loro, che si ritrovano, a casa di uno di loro, e si confrontano, si scontrano, che si complimentano; in comune hanno Gaetano Maniaci, loro rappresentante per la provincia di Cuneo, autore, insieme ad AnnaMaria, di questa pomeriggio di festa, che ha pensato di riunire, in un momento che non fosse di lavoro, ma di convivialità, i produttori coi quali lavora, ma anche i clienti del suo territorio: distributori, ristoratori, enotecari, gestori di locali. Tutti insieme, con famiglie al seguito, per ritrovarsi, per conoscersi; un momento per relazionarsi, insomma, al di fuori dei soliti schemi.

Un bell’esempio, a mio avviso, di relazioni pubbliche, non finalizzate alla vendita o alla promozione, ma al consolidamento di rapporti (personali) esistenti. Rapporti commerciali sì, ma che necessitano di rapporti umani di base. Conoscere direttamente un produttore, andare nella sua cantina, che è poi anche la sua casa, è una delle attività basilari per creare un rapporto duraturo col ‘cliente/consumatore’. Un momento decisamente importante, perché ha permesso un incontro diretto tra ‘domanda e offerta’ senza intermediazione alcuna. Pochi sono i ristoratori o i distributori che conoscono personalmente un produttore, a maggior ragione se lontani geograficamente; il rapporto diretto lo si ha con colui che li rappresenta sul territorio, quindi un rapporto creato per interposta persona.

La peculiarità di questo evento sta anche nella sinergia che lega i produttori, che condividono un momento di confronto necessario alla crescita professionale.

Capita troppo spesso che produttori, anche piccoli, anziché collaborare ottimizzando risorse, sprechino energie ( e tempo e denaro) in attività individuali, forse temendo il confronto o la perdita di una quota di mercato.

Alcuni dei produttori presenti hanno in produzione le medesime tipologie, ma, almeno in quest’occasione, la competizione è stata sostituita dalla collaborazione; competizione che, a buon vedere, poco esiste, se non per prodotti molto commerciali, perché la primaria caratteristica intrinseca dei prodotti enologici, sta proprio nel produttore. Ogni vino è l’opera (d’arte) di un produttore, di una cantina, di una famiglia e quindi di una storia, che non può essere mai uguale ad un’altra; simile sì, per certe caratteristiche, ma mai uguale.

Questo è il vero valore aggiunto del prodotto vino, che troppo spesso viene trascurato per logiche di mercato opprimenti.

AnnaMaria Abbona, Francesca Bruna, Cieck, Cordero di Montezemolo , Drusian, Lageder , Luca Abrate , Montalbera , Abbazia S.Anastasia , Sdricca di Manzano, Zaccagnini,  hanno compreso come, momenti di condivisione come questo, portino molto più valore e ritorno alle loro attività, che altre attività promozionali finalizzate alla vendita: consolidare è un’attività ben più faticosa che procacciare.

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